16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Assicurazioni del ministro del Tesoro al presidente della Camera

Fini-Tremonti: interverremo per le testate storiche

Impegno con direttori. Intervento legislativo nel decreto Milleproroghe o nel decreto Sviluppo di inizio gennaio

ROMA - Gianfranco Fini e Giulio Tremonti si sono impegnati davanti ad alcuni direttori di quotidiani che ricevono finanziamenti pubblici a «salvaguardare le testate che hanno una tradizione storico-culturale». Il presidente della Camera ha ricevuto questa mattina in rappresentanza di alcuni quotidiani Stefano Menichini, (Europa), Flavia Perina (Il Secolo), Conchita De Gregorio (Unità), Dino Greco (Liberazione), al termine dell'incontro i direttori hanno spiegato di essersi attivati «perchè la norma contenuta nella Finanziaria (e che prevede dei tetti ai contributi pubblici, ndr) suscita allarme e per chiederne una correzione.

ANOMALIE - Fini ha condiviso - ha riferito il direttore di Europa - che il panorama delle sovvenzioni pubbliche ai giornali è pieno di anomalie e che ci sono situazioni estreme e scandalose a danno di giornali veri, che hanno un mercato, perciò ha osservato che occorrerebbe una disciplina diversa e più trasparente».
Fini si è fatto personalmente latore di questo messaggio con il ministro dell'Economia chiamandolo immediatamente e dando modo ai direttori di ascoltarne le risposte: «Tremonti - hanno riferito i direttori - ha condiviso questa analisi e si è impegnato ad un interventi di legge attraverso il dl milleproroghe oppure attraverso il dl sviluppo che il governo emanerà a gennaio a salvaguardare le testate depositarie di una tradizione storica e politica».

TREMONTI: TROVARE SOLUZIONE - Tremonti ha inoltre condiviso con i rappresentanti dell'iniziativa alla quale ha aderito anche la Padania pur non potendo essere presente questa mattina con il suo direttore solo per motivi logistici, che «va trovata una soluzione perchè ci sono testate che non hanno alcuna ragion d'essere se non quella di prendere soldi».