12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Politica & Giustizia

Alfano a Fini: sono d'accordo, pentiti vanno riscontrati

Ma il Ministro non risponde su modifiche a legge sui collaboratori e rivendica l'azione antimafia dell'esecutivo

BRUXELLES - «C'è scritto nella legge, la parola dei pentiti va sempre riscontrata». Lo dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, riferendosi alle parole del presidente della Camera Gianfranco Fini sull'uso dei pentiti. Il Guardasigilli non risponde, invece, alla domanda di un cronista sull'eventuale volontà del governo di cambiare la legge relativa agli stessi pentiti.

«COMBATTIAMO LA MAFIA CON I FATTI» - Incontrando i giornalisti a margine del Consiglio Affari interni e di giustizia dell'Ue, alla domanda se il governo voglia comunque cambiare la legge sui collaboratori di giustizia il ministro replica rivendicando l'azione antimafia dell'esecutivo nell'ultimo anno e mezzo: «Noi facciamo l'antimafia delle leggi, combattiamo la mafia non con le parole ma con provvedimenti attivi di contrasto», dice Alfano, ricordando le norme sul carcere duro, «diventato durissimo», quelle sulla confisca dei beni anche degli eredi dei mafiosi, l'abolizione del gratuito patrocinio dei boss mafiosi, nonché la possibilità di sequestrare i beni accumulati dalla criminalità organizzata «per equivalenza» quando non sono più rintracciabili».

«Sono norme che sono già state usate dai magistrati e dalle forze dell'ordine, producendo risultati che sono sotto gli occhi di tutti», conclude Alfano.