22 febbraio 2019
Aggiornato 08:30
Domani Presidenza, a odg anche giustizia

Il Pdl in trincea, Schifani pronto a denunciare Spatuzza

Il Giornale dà l'allarme: «Sequestrare il Tesoro di Silvio. Dalla Sicilia in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi»

ROMa - Sequestrare il Tesoro di Silvio. Dalla Sicilia in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi. Con questo titolo stamane il Giornale diretto da Vittorio Feltri ha dato corpo ai timori per eventuali inchieste siciliane che potrebbero coinvolgere il premier Silvio Berlusconi. E sempre nello stesso filone si inserisce un articolo pubblicato oggi dal quotidiano La Repubblica che ipotizza una mossa alla quale potrebbe ricorrere il Cavaliere: «Berlusconi prepara un'altra mossa, via il concorso esterno in reati di mafia». Possibilità, quest'ultima, seccamente smentita poche ore dopo dall'ufficio stampa di palazzo Chigi: «Si tratta di voci false, tendenziose e destituite di ogni fondamento».

IL PENTITO SPATUZZA - Intanto, a sera, arriva un'altra notizia «siciliana» destinata a far discutere. «Sono indignato: è stato infangata la mia dignità», attacca il Presidente del Senato, Renato Schifani, annunciando che è pronto a denunciare il pentito Gaspare Spatuzza che ha riferito ai magistrati di averlo visto incontrare nei primi anni 90 il boss mafioso Filippo Graviano quando Schifani assisteva civilmente Giuseppe Cosenza, indiziato di mafia.

SCHIFANI INDIGNATO - «Non ho mai avuto rapporti con Filippo Graviano e non l'ho mai assistito professionalmente - si legge in una nota della seconda carica dello Stato - Sia chiaro: denuncerò in sede giudiziaria, con determinazione e fermezza, chiunque, come il signor Spatuzza, intende infangare la mia dignità professionale, politica e umana, con calunnie e insinuazioni inaccettabili. Sono indignato e addolorato - prosegue Schifani - Ho sempre fatto della lotta alla mafia e della difesa della legalità i valori fondanti della mia vita e della mia professione. I valori di un uomo onesto».

Domani, intanto, si riunisce l'ufficio di Presidenza del Pdl. Originariamente convocato per sciogliere alcuni dei nodi più intricati in vista delle candidature per le prossime Regionali, la riunione servirà soprattutto ad affrontare lo spinoso tema della giustizia, proprio nella settimana in cui è stato avviato il percorso parlamentare del contestato provvedimento sul «processo breve».