In Italia un giovane su tre abbandona troppo presto la scuola
Al Sud la percentuale peggiora e sale a due su tre. Questi dati, illustrati dall'Isfol, segnalano l'aggravamento del fenomeno
ROMA - In Italia un giovane su tre lascia la scuola prima di aver compiuto i 18 anni. Al Sud la percentuale peggiora e sale a due su tre. Questi dati, illustrati dall'Isfol, segnalano l'aggravamento del fenomeno dell'abbandono scolastisco nel nostro Paese. Nel 2008 126mila ragazzi si sono «persi per strada».
Il numero, pur se migliore rispetto a quello emerso nel 2000, resta ancora preoccupante perché troppo superiore rispetto alla media europea. Nel Nord est, dove è bassa la percentuale di abbandono scolastico, chi lascia la scuola inizia comunque un apprendistato. Al Sud e nelle isole invece, questa pratica è ancora poco sviluppata.
Man mano che i ragazzi crescono, le cose cambiano. I liceali faticano meno di quelli che frequentano gli istituti professionali a restare in regola con il percorso scolastico, mentre terminate le superiori, sempre più giovani italiani si iscrivono all'università. Diminuisce però il numero dei laureati in rapporto alla popolazione dei giovani tra i 23 e i 25 anni, segno di una qualche difficoltà nella regolarità degli studi.
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