10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Caso Denise Pipitone

Il Padre di Denise parte civile contro sorellastra: passo doloroso

A Gente: «Spero nei Magistrati e che il Processo sia utile a riaverla»

ROMA - «Mi è costato moltissimo fare questo passo, ma Denise è anche mia figlia e deve sapere di avere un papà che soffre tanto per la sua mancanza. Lo dice in un'intervista al settimanale Gente, Piero Pulizzi, padre di Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel settembre 2004 a Mazara Del Vallo. Pulizzi si è costituito parte civile contro un'altra figlia, Jessica, 22 anni, accusata del rapimento della sorellastra.

ll 24 novembre, Pulizzi sarà in aula, dove si svolgerà l'udienza preliminare a carico di Jessica. «Lei non è solo l'accusata, è anche mia figlia. Se è colpevole? Non riesco neanche a pensarci e comunque non posso rispondere a questa domanda. Mi fido dei magistrati e spero saranno loro ad accertarlo - afferma Pulizzi -. Però ormai sono cinque anni che Denise manca da casa, questa scomparsa avrebbe dovuto risolversi entro massimo due o tre giorni».

«La mia speranza - conclude - è riabbracciare Denise. Non è solo un sogno, io e sua madre siamo molto positivi, non abbiamo motivo di temere il peggio. Spero solo che questo processo sia utile per riaverla presto a casa».