17 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Nubifragio Messina

Per il sindaco di Messina il sistema di allerta non ha funzionato

«L'abusivismo non c'entra, questo è solo sciacallaggio»

PALERMO - Per il sindaco di Messina e deputato regionale siciliano del Pdl, Giuseppe Buzzanca, «il sistema non ha funzionato neppure come bollettini meteo». Intervenendo al dibattito sulla sciagura di Messina, Buzzanca sottolinea come «lo dice Bertolaso alla Camera, il 30 settembre, quando all'atto dell'avvio dei messaggi nessun modello metereologico operativo a livello nazionale o mondiale mostrava segnali significativi nell'area messinese».

Buzzanca rivela che al Comune «alle 18 del 30 settembre è arrivata una nota che parlava di criticità ordinaria, allerta e preallerta e allertava i sindaci, in caso di pioggia, a mettere in moto il meccanismo di informazione. Il secondo messaggio - denuncia il sindaco di Messina - è arrivato alle ore 19 del primo ottobre, mentre eravamo in piena crisi».

Nel corso del suo intervento Buzzanca ha segnalato che dopo l'alluvione del 25 ottobre 2007, «il presidente del Consiglio Romano Prodi individuò nell'ingegnere Salvo Cocina (attuale capo della protezione civile siciliana, ndr.) come commissario e gli diede 3 milioni di euro. Quella ordinanza chiarì che il motivo di quel disastro, che non provocò fortunatamente vittime, era il dissesto idrogeologico. Nessuna somma è stata spesa a Messina.

Io - prosegue Buzzanca - non dò colpe a nessuno ma mi rincresce il gioco al rimpallo di competenze. Le responsabilità vanno chiarite, dobbiamo rendere giustizia ai nostri morti ed evitare lo sciacallaggio subito dalla stampa e da esponenti politici che hanno attribuito la responsabilità di questa sciagura all'abusivismo».