16 luglio 2024
Aggiornato 15:00
Il Presidente emerito della Repubblica intervistato dal Corriere della sera

Ciampi: «Mai scelto giudici di parte per la Consulta»

«Non fu un'operazione politica. Non ho guardato a nient'altro che alla loro preparazione»

ROMA - «Quando ho fatto le nomine che mi competevano non ho guardato a nient'altro che alla preparazione di chi avrebbe ricoperto quell'incarico. Di sicuro non ho chiesto a ciascuno di loro per chi votasse alle elezioni, semmai mi sono assicurato che di nessuno si sarebbe potuto dire che fosse di parte».

Lo assicura il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervistato dal Corriere della sera, replicando così alle critiche del premier sulla Consulta, che sarebbe sbilanciata a sinistra grazie ai giudici nominati da capi dello Stato di parte.

«Non fu un'operazione politica», spiega invece l'ex presidente della Repubblica: durante il settennato, insiste Ciampi, «ho scelto ispirandomi ai criteri della competenza. Giovanni Maria Flick, Franco Gallo, Sabino Cassese, Maria Rita Saulle, Giuseppe Tesauro erano giuristi illustri, di chiara fama. Avranno avuto le loro idee, ma nessuno - rimarca l'ex capo dello Stato - aveva mai fatto politica attiva».

Infine, sintonia con Giorgio Napolitano: «ha fatto bene - dice Ciampi a puntualizzare che lui sta 'dalla parte della Costituzione'. Per il resto, dovrebbe valere un principio elementare - osserva il senatore a vita - di rispetto delle istituzioni e delle persone».