15 novembre 2019
Aggiornato 18:00
23 vittime accertate, 40 i dispersi

A Messina si scava ancora. Berlusconi: «Case come all'Aquila»

Non solo: nel prossimo consiglio dei Ministri sarà deciso uno stanziamento di fondi per affrontare l'emergenza

MESSINA - Si continua a scavare nelle zone colpite dal nubifragio nella notte tra il primo e il 2 ottobre in provincia di Messina. Ed il bilancio, fermo ufficialmente a 23 vittime, potrebbe salire. Restano ancora, sotto il fango, i corpi senza vita di numerose persone. Ufficialmente si parla di dispersi, il loro ultimo numero è di 40. Sono 524, invece, le persone che hanno dovuto abbandonare le loro case perché distrutte o rese pericolanti dalla massa di detriti caduti dalle montagne. 93 persone hanno dovuto far ricorso ai sanitari, e di queste la metà fortunatamente ha già lasciato l'ospedale.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ieri ha sorvolato in elicottero la zona colpita del nubifragio, ha sottolineato in conferenza stampa che «il governo ha risposto all'emergenza in tempi molto rapidi». «Abbiamo risposto in tempi molto ristretti, abbiamo attivato subito l'unità di crisi, il centro di soccorso e offerto l'assistenza sanitaria, ripristinando la viabilità e le reti e le strutture tecnologiche», ha fatto notare il premier, ricordando le frazioni danneggiate dal nubifragio: Briga, Giampilieri Superiore, Altolia, Molino, Scaletta Zanclea e Scaletta Marina. «Dopo il disastro abbiamo subito emanato decreto di stato d'emergenza».

Ed ha garantito un miracolo nel più breve tempo possibile, come è stato fatto all'Aquila. Berlusconi lo ha assicurato agli sfollati di Messina che ha incontrato negli alberghi nei quali sono ospitati: a Messina si farà come all'Aquila, garantendo una assistenza totale, facendo da subito delle case perchè «non c'è tempo per la ricostruzione», trovando dei terreni a Messina nei quali costruire case di soli tre piani, arredate, con giardini e fiori. E stoppando il pagamento di mutui e tasse per gli alluvionati.

Non solo: nel prossimo consiglio dei Ministri sarà deciso uno stanziamento di fondi per affrontare l'emergenza e, visto che per l'Abruzzo «abbiamo stanziato un miliardo per interventi urgenti nelle zone con strutture a rischio sismico, vedendo un poco quali sono le situazioni di bilancio e interloquendo naturalmente con il ministro dell'Economia, mi auguro - ha detto Berlusconi - si possa stanziare in partenza analoga cifra per le zone a rischio idrologico».