A Messina oltre 1.100 soccorritori, situazione sotto controllo
Domani è previsto l`arrivo del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sorvolerà insieme a Bertolaso l`area colpita dal nubifragio
MESSINA - La situazione nel messinese dopo il nubifragio che ha colpito la zona l'altro ieri rimane complessa, ma è sotto controllo. Al momento il bilancio delle vittime è di 21 morti e 35 feriti, secondo dati della Prefettura di Messina.
Il bilancio è stato fatto in Prefettura, dove si è stabilita l`Unità di crisi, dal capo dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso. Altre tre vittime sarebbero pero' già state rinvenute, secondo quanto dichiarato dal presidente della provincia di Messina, Nanni Ricevuto. Ma il bilancio potrebbe comunque essere destinato a salire.
Per le attività di assistenza alla popolazione e ricerca dei dispersi sono all`opera più di 1.100 uomini, appartenenti ai Vigili del fuoco, Esercito, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, volontari e Capitaneria di Porto. Domani è previsto l`arrivo del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sorvolerà insieme a Bertolaso l`area colpita dal nubifragio.
Briga Marina, Giampilieri, Molino e Scaletta Marea sono le zone del messinese più colpite. Oggi si è continuato a lavorare e a scavare nel fango. A Giampilieri è stata completata l'evacuazione del paese e le persone sono state trasferite in alcuni alberghi di Messina. Ieri, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza, mentre Bertolaso è sul posto per coordinare i soccorsi nelle zone più colpite dal nubifragio. Rispetto
all'alluvione Bertolaso ha sottolineato la situazione di diffuso dissesto idrogeologico, causato dalla mancanza di prevenzione e rispetto del territorio. Basti pensare che secondo il rapporto«Ecosistema rischio 2008 - Monitoraggio sulle attività delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico» di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile la Provincia di Messina ha il maggior numero di comuni a rischio idrogeologico della Regione siciliana: 79 a rischio frana, 1 a rischio alluvione e 11 a rischio frana e alluvione, per un totale di 91 comuni.
Inoltre, i comuni di Ucria e Alì in provincia di Messina, ottengono la maglia nera di Ecosistema Rischio 2008, perché, pur avendo interi quartieri e aree industriali in zone a rischio, non hanno messo in campo nessuna azione di mitigazione del rischio idrogeologico.