Caro-libri: il trucchetto del testo consigliato
È quanto denuncia Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori
ROMA - «Il trucco c’è e si vede. Per far fronte al caro-libri, il Ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto di spesa per i testi scolastici che ha portato ad un contenimento dei costi. Ma non mancano le scuole che non lo rispettano e, ciò che è peggio, non mancano gli istituti scolastici che stanno raggirando i limiti prefissati introducendo la novità dei così detti testi consigliati». È quanto denuncia Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
«L’ultima trovata delle scuole -spiega Dona- sta creando non poche difficoltà alle famiglie italiane, sempre più tartassate dalla spesa per i libri scolastici. Nel caso vi sia uno sforamento dei tetti previsti, è dunque bene informarsi dai docenti se vi è l’effettiva necessità di adottare il testo consigliato e, in ogni caso, inviare una segnalazione al Ministero dell’Istruzione. Per risparmiare, è poi possibile seguire qualche accorgimento, a partire dallo scaricare legalmente i testi scolastici sul web. L’attuale normativa prevede infatti che gli studenti possano procurarsi i libri in formato digitale, dopo aver sostenuto i costi per i diritti di autore previsti dalla legge».
«L’obiettivo del Ministero -conclude Dona- è quello di sostituire, entro il 2012, le versioni cartacee dei testi con e-book o impaginati on line. Certo, la strada è ancora lunga, ma da parte nostra ci impegneremo affinché la rivoluzione del libro digitale prenda presto piede su larga scala».
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