28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Esteri. UNESCO

Frattini: «Italia sostiene candidatura egiziano Hosni»

Manca candidatura unita dell'UE

VILNIUS - L'Italia sosterrà la candidatura dell'egiziano Faruk Hosni come direttore generale dell'Unesco. Lo rendono noto fonti della Farnesina a margine del viaggio nei Paesi Baltici del ministro degli Esteri Franco Frattini.

L'Unesco riunisce da oggi il suo Consiglio esecutivo a Parigi per avviare la procedura per eleggere il suo nuovo direttore generale. Il nome del ministro della cultura egiziano Farouk Hosnidel ha il sostegno di Lega araba, Unione africana e l'Organizzazione per la conferenza islamica. Ma quella di Hosni, accusato di antisemitismo, è una candidatura che molti giudicano poco consona; anche per questo era scesa in campo per il posto anche il commissario austriaco della Ue Benita Ferrero Waldner.

Hosni, nel 2008, parlando al parlamento egiziano aveva affermato in un'occasione che avrebbe «bruciato con le sue mani» i libri israeliani presenti nelle biblioteche egiziane. Successivamente, Hosni ha chiesto scusa per quanto affermato. Gli europei, dal canto loro, non sono riusciti a trovare un accordo. Il problema, è che «ci sono tre candidati» dell'Unione europea, aveva affermato Frattini sabato a Stoccolma: oltre al commissario Ue alle Relazioni esterne, gli altri due nomi erano l'ambasciatrice lituana all'agenzia Onu per la Cultura, Ina Marciulionyte, e l'ambasciatrice di Bulgaria a Parigi, Irina Bokova).

Non abbiamo deciso il candidato da sostenere - aveva detto Frattini a Stoccolma -. Decideremo con voto segreto come prevede la procedura in assoluta libertà di coscienza».

Secondo quanto scriveva oggi l'International Herald Tribune, sul nome di Hosni non ci sarebbe né il veto di Israele né quello degli Stati Uniti.

In un arco di tempo che va da 7 al 23 settembre saranno i 58 membri del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la scienza e la cultura a scegliere il nuovo direttore generale in prima istanza. Poi la scelta sarà girata ai 193 membri della Conferenza generale dell'Unesco che si riuniranno dal 6 al 23 ottobre. I due corpi elettorali votano poi a scrutinio segreto. Di solito la Conferenza avalla la scelta del Consiglio. Il successore dell'attuale dg, Koichiro Matsuura, entrerà in carica il 15 novembre e resterà alla guida dell'Unesco per quattro anni rinnovabili una sola volta.