14 novembre 2019
Aggiornato 18:00
«Il mio governo ha dichiarato lotta dura alla mafia»

Berlusconi: «Vorrei passare alla storia per aver sconfitto la Mafia»

Ieri il premier in Tunisia ha incontrato Ben Ali

TUNISI - La politica di casa, dai festini a Villa Certosa fino alle riforme e all'inno di Mameli, ieri è restata a Roma, affidata alle pagine del settimanale di famiglia, Chi. In Tunisia, dove il premier è volato ieri per incontrare in forma strettamente privata il 'vecchio amico' Zine Al-Abidine Ben Ali, Silvio Berlusconi accenna solamente alle questioni casalinghe per sottolineare l'impegno del governo contro Cosa nostra.

Lotta dura alla mafia - Dopo il colloquio con il presidente tunisino e un tour tra antiquari e rigattieri, Berlusconi trova il modo di rivelare un suo sogno da premier: «Io vorrei passare alla storia come il presidente del Consiglio che ha sconfitto la mafia», ha annunciato il Cavaliere visitando il set tunisino che ha ospitato le riprese di 'Bagheria', ultimo film di Giuseppe Tornatore che aprirà il Festival di Venezia, co-prodotto da Medusa e da Tarak Ben Ammar che accompagnava il premier. «Il mio governo ha dichiarato lotta dura alla mafia», ha aggiunto Berlusconi ricordando che le carceri italiane «sono piene di mafiosi».

Visita privata - Berlusconi è arrivato sul set di Jebel Jeloud nel pomeriggio dopo aver trascorso oltre quattro ore in una delle ville presidenziali con l'amico Ben Ali. Una visita privata che il premier ha voluto mantenere tale, come già in occasione della sua trasferta del 2007 sempre a Tunisi. Nel colloquio tra i due leader non si sarebbe accennato ai fatti di politica interna italiana, mentre si sarebbe fatto il punto sulla questione mediorientale e sulle tematiche al centro del G8. In particolare, a quanto si riferisce, Ben Ali avrebbe espresso apprezzamento per l'organizzazione del summit e per il ruolo ruolo svolto all'Aquila dall'Unione africana rappresentata da Gheddafi.

Dopo la visita, Berlusconi non ha rinunciato a un piccolo tour tra antiquari e artigiani tunisini del quartiere di Soukra: lì il Cavaliere ha visitato laboratori e botteghe, rimanendo particolarmente impressionato da una statua di bronzo raffigurante Giovanna D'Arco. Ha poi ricevuto da alcuni artigiani una statuetta creata su disegno di Salvador Dalì come riconoscimento in quanto «amico della Tunisia».

Nessma TV - Prima di rientrare in Italia, a Milano, il premier ha inoltre fatto visita alla sede della Nessma Tv, la prima televisione satellitare panaraba che si vede in tutta l'area del Maghreb, di proprietà dell'imprenditore-amico Ben Ammar. Ai lavoratori della tv Berlusconi, a quanto riferisce chi lo accompagnava, ha voluto augurare un in bocca al lupo «per un lavoro importante. E' bello vedere - avrebbe detto - una tv che trasmette in tutto il Maghreb e unisce popoli diversi. I vostri programmi entrano nelle case di quattro Paesi diversi e questo è un segnale di libertà».