24 giugno 2024
Aggiornato 08:30
«Non esautori il Parlamento»

Da Fini nuovo altolà al Governo

PD: «Appelli non bastano». Pdl: «Ok riforma regolamenti parlamentari»

ROMA - Il governo «non può pensare di esautorare il Parlamento». Il presidente della Camera Gianfranco Fini non è nuovo ad altolà di questo genere e oggi ha promesso che la questione del ricorso a maxi-emendamenti e fiducie «sarà affrontata in Giunta per il regolamento».

«Tutti i gruppi parlamentari si sono detti disponibili a farlo - ha spiegato Fini sottolineando che il problema non è nuovo -. Non so che cosa si può proporre da inserire nei Regolamenti ma certamente il governo deve essere consapevole che nel Parlamento nessuno vuole limitare il suo diritto-dovere di governare così come nessuno nel governo può pensare di non doversi confrontare con il Parlamento, di esautorarlo. E' una questione che chiama in causa due principi della democrazia, che deve essere rappresentativa e governante».

Il mondo politico raccoglie l'appello di Fini con accenti diversi. Nel centrodestra c'è chi come il leghista Roberto Cota si dice d'accordo con una modifica dei regolamenti parlamentari «per garantire più efficienza ai lavori, valorizzando le commissioni per gli approfondimenti tecnici» e chi, come Gaetano Quagliariello, sottolinea in particolar modo di voler cogliere «il senso positivo» delle parole di Fini. Non a caso Quagliariello, vice capogruppo del Pdl al Senato, ripete le parole già dette molte volte dal premier: «Il governo deve poter contare su tempi certi per l'approvazione dei provvedimenti che caratterizzano il programma per il quale si è impegnato di fronte agli elettori».

Il Pd apprezza Fini ma chiede di più. Per il segretario Dario Franceschini il presidente della Camera deve «esercitare le sue prerogative per difendere il sistema parlamentare», mentre il candidato alla segreteria Pierluigi Bersani sostiene senza mezzi termini che «gli appelli non bastano» e che «il Parlamento è già snaturato».

All'attacco l'Italia dei Valori secondo cui «le parole di Fini sono di una colossale ipocrisia. Le mezze verità pronunciate dal presidente della Camera sono uno straordinario atto di faziosità politica». «Fini - conclude il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi - sta cercando di attenuare il potere eversivo di questo modo di governare per celare la propria impotenza di fronte ad un governo arrogante e pericoloso».