10 luglio 2020
Aggiornato 08:00
La madre: «Ora giustizia»

Denise Pipitone: nuove perizie portano vicino Palermo

Durante rapimento rilevato segnale cellulare di presunti complici

PALERMO - Si terrà questa mattina, presso il Tribunale di Marsala, l'udienza per valutare la richiesta di opposizione formulata dall'avvocato dalla famiglia di Denise Pipitone, Giacomo Frazzitta, in merito alla richiesta di archiviazione presentata dal pm sulla posizione di alcuni presunti complici nel sequestro della bambina.

Nella relazione del legale, spiega la onlus Cerchiamo Denise, si sottolinea tra gli altri elementi anche «l'importante novità» presentata dal perito di parte della famiglia, Roberto Cusani, professore Ordinario di Telecomunicazioni all'Università degli studi di Roma La Sapienza, il quale sostiene che nella notte tra il primo e il secondo giorno del mese di settembre 2004 (quando la bambina è stata rapita) è stato rilevato il segnale di un cellulare, appartenente a presunti complici nel sequestro di Denise, che transita da Mazara del Vallo (Trapani) fino ai pressi di Carini (Palermo).

«Spero che non venga rinviata l'udienza», ha detto Piera Maggio, la madre di Denise, che dichiara: «Per una madre c'è un limite a tutto, non esiste alcun senso alla burocrazia quando ci sono in gioco gli interessi di una bambina rapita. E' tempo di giustizia».

Questi nuovi soggetti non sono mai stati interrogati, nello specifico, in merito ai fatti riportati e pertanto la famiglia richiede di riaprire l'indagine su queste nuove tracce e sugli eventuali spostamenti del gruppo.