20 settembre 2019
Aggiornato 14:00
G8 DELL'AQUILA

Napolitano: «Su crisi responsabilità oscurate, ora regole dure»

«Rimuoverne cause per evitare che possa ripetersi»

ROMA - «Come ci dice la crisi attuale, si sono smarrite regole di comportamento, si sono oscurate grandi responsabilità comuni, sono cresciuti elementi di disordine e di ingiustizia che hanno finito per esplodere provocando danni pesanti alle economie e alle popolazioni nelle loro parti più deboli».

Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha richiamato, nel discorso per la cena del G8 con i capi di Stato e di governo, la necessità di trasparenza e regole severe per evitare che si ricreino le condizioni per una crisi economica e finanziaria come quella attuale.

Napolitano ha guardato al passato, all'idea di mondo globalizzato nata decenni dopo le divisioni della seconda guerra mondiale, per osservare che «da allora molto si è costruito, ma non poco, purtroppo, si è negli ultimi tempi venuto perdendo».

«C'è dunque da porre riparo alla crisi attuale, da rimuoverne le cause e da evitare che possa ripetersi - ha aggiunto il presidente -; tra l'altro, adottando un complesso di più esigenti regole e standard internazionali per la conduzione delle attività finanziarie ed economiche. E ciò è importante anche in rapporto all'obbiettivo supremo del consolidamento della pace globale».