12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
UNIVERSITA'

21 arresti per disordini G8 Torino. Studenti protestano

Proteste nelle università italiane, a Roma occupato il rettorato della Sapienza

ROMA - E' di 21 arresti, di cui 16 in carcere e cinque ai domiciliari, l'operazione svolta oggi dalla Digos di Torino, coordinata dalla direzione centrale della Polizia di Prevenzione, nei confronti dei responsabili di disordini e violenze in occasione del G8 University Summit che si è tenuto lo scorso 17 maggio.

Dodici persone sono state arrestate nel capoluogo piemontese, le altre a Padova, Bologna e Napoli.

GLi arresti hanno portato a proteste degli studenti in varie università italiane. A Roma, i collettivi dell'Onda dell'università La Sapienza hanno occupato poco dopo le 12 il rettorato dell'ateneo in piazza della Minerva per protestare contro «la repressione dei 21 arresti di questa mattina» a Torino, Padova, Bologna e Napoli tra i partecipanti alla manifestazione del G8 dell'Università nel capoluogo piemontese.

Gli studenti fanno sapere di essere «circa 200» e che rimarranno nel rettorato «fino a quando l'università non prenderà una posizione». I collettivi incontreranno a breve il prorettore.

A Bologna, dopo un'assemblea alla Facoltà di Lettere e Filosofia con un avvocato, oltre 150 giovani di Bologna hanno 'invaso' il rettorato e bloccato per circa mezz'ora il traffico sotto le Due Torri. Analoghe proteste anche a Napoli dove oltre un centinaio di studenti universitari di Napoli ha occupato il rettorato dell'ateneo partenopeo Federico II per protestare contro «gli assurdi arresti che in tutta Italia stanno colpendo gli studenti e gli attivisti per le manifestazioni del G8 Università di Torino e con un evidente meccanismo di repressione a orologeria in vista del G8 dell'Aquila».

Secondo militanti del capoluogo piemontese che si firmano «Onda anomala Torino», il «mandante» degli arresti di questa mattina tra i militanti coinvolti negli scontri del G8 University summit di Torino del 17 maggio, è il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.