Alle Comunali Pd stenta: a rischio roccaforti rosse
Pdl avanza, centrosinistra di misura a Livorno, Modena, Perugia
ROMA - Le elezioni comunali confermano la crescita decisa del centrodestra e le difficoltà del Partito democratico, già emerse nello spoglio delle provinciali, con quindici province strappate subito all'ex Unione dall'alleanza Pdl-Lega. Il Pd è costretto quasi ovunque ai ballottaggi, oppure si aggiudica di stretta misura la poltrona di sindaco in città che sono tradizionalmente roccaforti della sinistra come Livorno, Reggio Emilia, Perugia. Si va al ballottaggio a Bologna, città simbolo della sinistra, dove Flavio Delbono (Pd), non va oltre il 49,4% dei voti nonostante la divisione nel campo avverso tra il centrista di ritorno Guazzaloca, che sorprese tutti vincendo nel 1999 ma si ferma al 12,7% e il candidato del Pdl Alfredo Cazzola (29,1%). Ballottaggio anche a Firenze, con Matteo Renzi (Pd) bloccato sul 47,6% dalla concorrenza dell'ex Ds Valdo Spini (8,4%). Con il 32% va al ballottaggio l'ex calciatore Giovanni Galli (Pdl).
Ecco il quadro delle altre città capoluogo: a Livorno vince Alessandro Cosimi, senza le sinistre, con il 51,5%. A Padova il sindaco uscente Flavio Zanonato (Pd) è in testa con il 45,7% e se la vedrà con Marco Marin (Pdl-Lega). In Emilia Romagna, due città subito al centrosinistra: Modena, con l'uscente Giorgio Pighi che raccoglie un risicatissimo 50,1% ma senza Idv e Rifondazione, e Reggio Emilia, dove passa Graziano Delrio (Pd) col 52,4. Si va al ballottaggio invece a Ferrara, con Tagliani (Pd) contro Dragotto, Forlì, con il Pd Roberto Balzani (49,4%) contro Alessandro Rondoni (40,3) che però probabilmente ha già fatto il pieno dei consensi perché al primo turno era già alleato di Lega e Udc. Difficoltà per il Pd anche nelle 'rosse' Marche. Ad Ancona, dove l'ex sindaco democratico Renato Galeazzi si è presentato con una lista civica. Risultato: Fiorello Gramillano (Pd) al 40,9% e ballottaggio con Giacomo Bugaro (Pdl-Lega) al 33,8. Ballottaggio anche ad Ascoli ma con il Pdl in testa: Guido Castelli al 43,3% contro Antonio Canzian al 34,4%. Decisive per il secondo turno saranno le liste civiche e l'Udc all'8%. A Pesaro vince il centrosinistra: Luca Ceriscioli è sindaco con il 52,3%.
Pd col fiatone anche in Umbria. A Perugia vince al primo turno Wladimiro Boccali, ma con il 52,9% non ostante l'appoggio dell'Idv e di tutti i partiti di sinistra. A Terni Leopoldo Di Girolamo (senatore del Pd) arriva al 49,4% e andrà al secondo turno contro il candidato di centrodestra Antonio Baldassarre. In Puglia va al ballottaggio con un lieve vantaggio, dopo contestazioni interminabili e tensioni ai seggi, il sindaco in carica Michele Emiliano (Pd) contro il suo predecessore Simeone Di Cagno Abbrescia (Pdl): 49% contro 46. Ballottaggio anche a Brindisi fra Domenico Mennitti (Pdl), al 37,1% e Salvatore Brigante (Pd) con il 32,6%. Da conquistare i voti di Idv, Udc e comunisti, al primo turno slegati dalle coalizioni.
A Foggia, il Pdl Enrico Santaniello col 41,9% stacca nettamente il rivale di centrosinistra Gianni Mongelli, fermo al 26,4%. L'Udc ha preso il 18, la Destra il 5,4%, l'Idv il 4: difficile immaginare un ribaltamento del risultato al ballottaggio. A Potenza non è riconfermato al primo turno Vito Santarsiero (Pd), fermo al 46,5%. Staccato Giuseppe Mario Molinari (Pdl) col 35,3%, ma restano da conquistare i voti di Udc, Idv e Prc che hanno corso da soli. Ballottaggio, infine, anche a Caltanissetta, con Michele Capisi del Pdl in vantaggio su Fiorella Luigia Falci del Pd, 39% contro 28,2%.
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