16 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
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Cassazione: strada dissestata? Ente manutenzione paga incidente

La mancanza di cartelli cancella le colpe dell'automobilista

ROMA - Se la strada è dissestata la colpa degli incidenti ricade sull'ente che cura la manutenzione. Anche se tra le cause del sinistro ci può essere l'eccessiva velocità dell'auto. Per evitare di essere chiamati in causa, gli uffici di manutenzione devono rigorosamente segnalare qualunque anomalia del fondo stradale.

La Cassazione ha ampliato la responsabilità degli enti pubblici e delle società di manutenzione delle strade, spiegando che, in questi casi, devono rispondere dei danni almeno «in percentuale». I giudici della terza sezione civile della Corte, con la sentenza 11709, hanno infatti ribaltato le conclusioni del giudice di pace di Roma che, nel 2003, aveva condannato un automobilista e la sua assicurazione a risarcire i danni causati da un incidente avvenuto a Fiumicino quasi 10 anni fa. Il conducente era infatti uscito di strada per colpa di un tombino sporgente ed era finito contro un'auto in sosta.

Secondo il giudice di pace la colpa era tutta del guidatore perché andava troppo veloce. Ma la Cassazione ha accolto il ricorso sottolineando che la circostanza fondamentale, per stabilire di chi è la colpa, era l'assoluta mancanza di ogni segnalazione che avvertisse del rischio rappresentato da un tombino sporgente. La sentenza del giudice di pace è stata annullata con rinvio e il nuovo giudizio dovrà stabilire il «grado di negligenza» dell'ente responsabile della manutenzione della strada, per stabilire quantomeno l'obbligo a partecipare con una quota al risarcimento dei 6.000 euro di danni.

«L'omessa segnalazione dei lavori e del tombino - scrivono i giudici - ha avuto una rilevanza causale in ordine al sinistro». Un cartello di segnalazione, precisa la Corte, «avrebbe consentito di adottare le manovre di emergenza necessarie, in particolare ridurre la velocità, ed evitare l'incidente» o almeno, aggiunge la Cassazione, «evitarne le conseguenze dannose». Come dice la saggezza popolare: uomo (automobilista) avvisato mezzo salvato.