26 giugno 2019
Aggiornato 22:00

Conferenze sul Piano paesaggistico regionale

«Necessario attivare un processo partecipativo con il territorio»

CAGLIARI - Attivare un processo partecipativo con il territorio, intraprendere una riflessione condivisa tra i soggetti coinvolti nel processo di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio e definire piani e strumenti normativi maggiormente partecipati, contribuendo a migliorare l’efficacia del Piano Paesaggistico Regionale.

Questi in estrema sintesi i tre obiettivi delle conferenze territoriali, propedeutiche alla conferenza regionale in programma il prossimo 30 giugno a Cagliari, presentati oggi dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore dell'Urbanistica Gabriele Asunis, che hanno sottolineato - nel corso di una conferenza stampa - «l'importanza primaria del contributo di riflessione che il territorio, rappresentato nella sua interezza, potrà offrire alla costruzione di un’idea condivisa di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio regionale».

Si tratta, quindi, - hanno detto Cappellacci ed Asunis - di intraprendere una riflessione condivisa tra i soggetti della pianificazione territoriale: i Comuni singoli e associati, le Province e gli altri soggetti istituzionali coinvolti nel processo di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio, così da avviare una fase di ascolto dei territori mediante un primo ciclo di conferenze territoriali che interesseranno tutti gli Enti Locali della Sardegna, parte di un processo partecipativo ampio e strutturato nel tempo, volto a raccogliere suggerimenti per valorizzare i punti di forza emersi e superare le eventuali criticità incontrate nella prima fase di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale.

Le modalità operative sono state quindi spiegate da Asunis, che ha precisato che il processo partecipativo di approfondimento sarà articolato secondo momenti successivi di confronto e sintesi.

I tavoli di lavoro preliminari tra Enti Locali: i tavoli di lavoro preliminari hanno lo scopo di permettere l’individuazione da parte dei Comuni e delle Province dei temi di maggior interesse e delle problematiche ricorrenti, e la definizione di proposte da portare in Conferenza Territoriale. Gli argomenti di interesse di ciascun ente locale potranno anche essere presentati ai tavoli di lavoro preliminari in forma sintetica mediante la compilazione della scheda allegata, quali tracce per la discussione. L’obiettivo specifico dei tavoli preparatori è dunque quello di agevolare i comuni a partecipare proficuamente ai lavori delle Conferenze in modo tale da rendere il confronto più efficace e produttivo.

Le Conferenze territoriali: le Conferenze territoriali rappresentano un momento sostanziale del processo di condivisione tra i soggetti istituzionali e vedranno la presenza dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia, unitamente ai funzionari e tecnici degli enti locali. Dopo gli interventi introduttivi del Presidente della Giunta Regionale e dell’assessore regionale dell’Urbanistica, saranno il momento dell’esposizione e dell’ascolto delle istanze emergenti dai territori che deve porre le basi per la costruzione di una strategia condivisa di valorizzazione del paesaggio regionale, che sia capace di mobilitare tutti i livelli di governo secondo il principio costituzionale della sussidiarietà.

I tavoli tematici: i temi emersi durante le Conferenze territoriali verranno approfonditi in tavoli tematici, composti da tecnici, amministrazioni locali e parti sociali ed economiche. Obiettivo dei tavoli tematici è mettere a fuoco le questioni cruciali e delineare prime ipotesi di soluzione, linee strategiche per migliorare l’efficacia del processo attuativo della pianificazione regionale.

La Conferenza Regionale: costituirà il momento della condivisione generale estesa all’intero territorio regionale che vi sarà rappresentato nella sua interezza. Le questioni emerse nelle Conferenze territoriali e le linee strategiche proposte dai tavoli tematici saranno portate in discussione plenaria. La Conferenza regionale definirà le linee guida per una strategia condivisa di governo del territorio.