25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Tutela animali

In Zimbabwe centinaia di elefanti in fuga per bracconaggio

Forte anche la pressione degli insediamenti umani sui parchi

Centinaia di elefanti stanno fuggendo dallo Zimbabwe a causa dei bracconieri e della crescente pressione degli insediamenti umani. E' quanto denunciano gli ambientalisti della Zimbabwe Conservation Task Force, sollecitando misure e fondi per garantire maggiori tutele ai parchi e alla riserve del Paese.

La crisi economica in cui versa da anni il Paese ha spinto «gli esseri umani sempre più nelle aree prima riservate alla vita naturale». Negli ultimi mesi, circa 400 elefanti hanno attraversato il fiume Zambesi, che divide lo Zambia dal nord dello Zimbabwe. Il direttore della Task Force, Johnny Rodrigues, ha riferito anche di altri tre elefanti avvistati questo mese mentre vagavano nella città di Mutare, al confine nell'est del paese, e delle autorità nazionali per la tutela dei parchi intenzionate a «sparargli prima che uccidano qualcuno».

La Task force e un'altra associazione animalista hanno ottenuto l'autorizzazione per catturare e trasferire gli elefanti a Chipinda Pools, dove si ritiene vivessero prima di raggiungere Mutare, circa 200 chilometri più a sud. «Il problema sono i fondi per il trasferimento», ha dichiarato Rodrigues. Le guardie forestali nazionali «non aspetteranno molto prima di abbattere gli elefanti», ha aggiunto. A nord di Harare, le guardie forestali stanno invece dando la caccia a un leopardo e Rodrigues ha fatto sapere che l'animale forse ha un cucciolo con sè.

Negli ultimi mesi si è intensificata la caccia di frodo contro piccoli animali come roditori e conigli, mentre gli ambientalisti hanno lanciato l'allarme anche per i rinoceronti, il cui numero è drasticamente diminuito a causa del bracconaggio.