Italia-Svezia: proficuo incontro ministri Giustizia Alfano e Ask
ROMA - L'incontro tra il ministro della Giustizia italiano, Angelino Alfano, e il ministro della Giustizia svedese, Beatrice Ask, è stato proficuo e strategicamente interessante soprattutto in vista del semestre di presidenza in cui la Svezia, con il pieno sostegno politico dell'Italia, s'impegnerà nel potenziamento del settore Giustizia e Affari interni, imprimendo, in particolare, una condivisa e auspicabile accelerazione su alcuni aspetti del programma di Stoccolma. Lo afferma in una nota l'Ufficio Stampa del ministero della Giustizia.
Il Guardasigilli – continua la nota – ha apprezzato la scelta del ministro svedese di anticipare, per una maggiore condivisione degli obiettivi prioritari, le coordinate intorno alle quali si articolerà il nuovo programma ed entrambi i ministri hanno convenuto sulla necessità di rilanciare le offerte del settore anche attraverso un ventaglio di attività preparatorie al programma di Stoccolma.
I punti principali – conclude la nota – di condivisione contemplano l'equità dei diritti processuali di vittime e imputati; la formazione europea dei giudici con l'ipotesi di costituzione di un'apposita agenzia europea; le potenzialità del sistema e-justice, considerato strumento innovativo delle prassi e finalizzato a un migliore e più veloce scambio di informazioni tra gli operatori della giustizia, nonché al conseguente accrescimento della fiducia degli utenti.
In linea con la presidenza italiana del G8, nell'ambito del comparto Giustizia, il ministro Alfano ha inoltre offerto al ministro svedese – che ha immediatamente accolto la proposta – un contributo per l'approfondimento di alcuni spunti normativi riguardanti la confisca dei patrimoni illecitamente costituiti, il Fondo Unico Giustizia, i crimini informatici e i reati connessi alla pedopornografia, tramite un possibile coordinamento tra il lavoro svolto nel quadro dell'Unione Europea e l'attività posta in essere dal G8.