24 febbraio 2024
Aggiornato 00:00

Poste Vita, Lannutti: Basta con gli specchietti per le allodole!

ROMA - «Non abboccate! Consultatevi con gli esperti prima di prendere qualsiasi decisione, altrimenti il rischio è di perdere tutto quello che avete risparmiato finora»: questo l'appello che Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, rivolge ai sottoscrittori delle polizze assicurative di Poste Vita «Programma Dinamico Classe 3A Valore Reale» e «Ideale».

Lannutti, che in proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Economia, ricorda che le polizze in questione, emesse intorno al 2000 dalla società interamente partecipata da Poste Italiane, venivano pubblicizzate come «a basso rischio» prevedendo alla scadenza (dopo dodici anni) un rendimento contenuto oltre al rimborso dell'intero capitale.

«In realtà - spiega Lannutti - le polizze erano collegate a prodotti finanziari altamente rischiosi per cui, viste le perdite registrate recentemente, Poste Vita ha chiesto ai propri clienti di trasformarle in un diverso prodotto, garantendo un rendimento del 5% alla scadenza che viene però allungata al 2015».

«E' un rendimento ridicolo per chi ha lasciato i propri soldi in quei prodotti per oltre tredici anni, perdendoci il 30% solo con l'inflazione - sostiene l'esponente IdV - e non si vede perché le Poste non debbano rispettare gli impegni presi, visto che i soldi li hanno».

«Se in Italia ci fosse già la possibilità di avviare un'azione legale collettiva, la class action, sarebbe tutto più facile - sottolinea Lannutti - ma i risparmiatori possono comunque rivolgersi a propri avvocati o alle associazioni di consumatori per ottenere per via giudiziaria il rispetto del contratto assicurativo».