31 ottobre 2020
Aggiornato 07:30

Cavalli delle Botticelle, LAV: dalla padella alla brace

Rimangiata volontà di toglierle dal centro, riammessa la possibilità di macellarli a fine carriera!

I tre punti fondamentali posti a suo tempo dalle associazioni animaliste al Campidoglio in materia di cavalli utilizzati per il servizio di botticelle, non sono realizzati. Il Comune si è rimangiato la promessa annunciata di togliere dal centro di Roma le botticelle scrivendo di «ipotesi di percorsi« che non coincidono in gran parte con quelli normalmente svolti dai vetturini; di riduzione progressiva delle licenze si parla solo come ipotesi da valutare, e dopo ben quattro mesi dalla morte del cavallo Birillo non c’è ancora un pronto soccorso attrezzato sul quale – è stato scritto – vi è solo la eventuale disponibilità a valutare una convenzione.

Non solo, è gravissimo che – violando il vigente Regolamento comunale tutela animali – al punto 8 delle Linee Guida della Giunta per il nuovo regolamento delle botticelle, venga lasciata la possibilità ai vetturini di portare al macello il cavallo non più adatto o a fine carriera!

«Quarantatre vetturini con tre consiglieri comunali valgono più del Sindaco, di due Sottosegretari del Governo della stessa maggioranza, delle migliaia di cittadini che hanno espresso ancora nei giorni scorsi il Sì alla dismissione delle botticelle, ai cavalli morti da traffico», dichiara Bruno Ceravolo della LAV Roma.

Il resto delle iniziative annunciate fa parte di una normale e dovuta attenzione al servizio delle botticelle, che peraltro chissà se e quando faranno parte di un’Ordinanza del Sindaco, e siamo molto preoccupati che si voglia rimettere presto mano alle poche ma importanti limitazioni poste tre anni e mezzo fa con il voto unanime del Consiglio Comunale di allora.