17 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Discussione sul federalismo fiscale

Federalismo: buoni risultati ma possibili ancora miglioramenti

Lo sostiene il sen. Walter Vitali, relatore di minoranza sul provvedimento: «Il testo originario del governo era molto diverso da quello lombardo originariamente voluto dal PdL»

«La discussione sul federalismo fiscale ha dimostrato che quando su questioni di questo rilievo il governo e la maggioranza accettano il contributo dell'opposizione, i risultati si vedono». Lo sostiene il sen. Walter Vitali, relatore di minoranza sul provvedimento.
«Il testo originario - prosegue - del governo era molto diverso da quello lombardo originariamente voluto dal PdL, grazie alla volontà espressa da regioni ed enti locali. Il testo licenziato ieri dalle Commissioni competenti contiene molte modifiche frutto del nostro contributo e del disegno di legge presentato dal PD».

«Viene istituita - spiega Vitali - una specifica Commissione parlamentare con il compito di esprimere il parere sui decreti legislativi delegati. Il primo di questi sarà adottato entro dodici mesi. E' stato introdotto il Patto di convergenza per elevare progressivamente l'offerta di servizi nelle regioni che ne hanno di meno, a partire da quelle del Mezzogiorno. Nel DPEF e nella legge finanziaria vi sarà una programmazione triennale contenente anche l'obiettivo della pressione fiscale complessiva, nel rispetto dell'autonomia tributaria di regioni ed enti locali. Le norme contabili di tutti i bilanci pubblici verranno armonizzate. E' affermato il metodo della programmazione pluriennale per la coesione territoriale. E' stabilito il principio del finanziamento integrale, anche attraverso i propri tributi, del normale esercizio delle funzioni pubbliche esercitate dagli enti territoriali».

«E' superata - aggiunge il senatore del Pd - l'ambiguità del principio della territorialità delle imposte. L'edilizia scolastica è inserita tra le funzioni degli enti locali che saranno integralmente perequate. E' precisato l'ambito di autonomia impositiva degli enti locali in materia di immobili. Restano altre importanti questioni sulle quali ci aspettiamo risposte anche in vista del dibattito in aula».

«Siamo sconcertati - continua - per l'assordante silenzio del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e per l'assenza di valutazioni del governo sugli effetti finanziari delle norme approvate. Occorrono garanzie precise sull'inizio del percorso parlamentare sulla Carta delle autonomie locali e sul necessario collegamento con la riforma del parlamento. I comuni devono avere le risorse loro promesse in sostituzione della completa abolizione dell'ICI sull'abitazione principale».

«Attendiamo - conclude Vitali - inoltre la norma sulle città metropolitane, una definizione soddisfacente delle funzioni di comuni e province nella fase transitoria, la chiara delimitazione della possibilità per le regioni di intervenire sulla base imponibile dell'IRPEF, la garanzia che il trasporto pubblico locale sia considerato come un livello essenziale delle prestazioni, la corrispondenza delle norme specifiche all'importante principio introdotto sulla verticalità del sistema perequativo. Nella dichiarazione di voto di astensione sul mandato al relatore, pronunciata dal capogruppo in Commissione Finanze sen. Giuliano Barbolini, abbiamo messo chiaramente in evidenza i punti ancora aperti del confronto che continuerà la prossima settimana. Riteniamo importante che anche il gruppo dell'UDC abbia adottato il nostro stesso atteggiamento, e che il gruppo dell'Italia dei Valori abbia contribuito positivamente al miglioramento del testo».