2 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Diritti Umani

«Le parole del commissario europeo Hammarberg sono propagandistiche»

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini deputato del Pdl e segretario della delegazione parlamentare al Consiglio d’Europa

«Sono gravi, avventate e propagandistiche le dichiarazioni del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Hammarberg, che accusa il nostro Paese di poco rispetto dei diritti umani e di portare avanti delle politiche discriminatorie nei confronti dei tanti immigrati che approdano sulle nostre coste o vivono nel nostro Paese». Lo ha dichiarato Deborah Bergamini deputato del Pdl e segretario della delegazione parlamentare al Consiglio d’Europa.

«L’affermazione del Commissario nel dire che i diritti umani nel nostro Paese sono troppo spesso dimenticati e’ inaccettabile, così com’e’ inaccettabile che questo signore indossi gli abiti del ’maestro sapientino’ per impartire lezioni all’Italia che ha sempre fatto della tutela dei diritti umani, del dialogo e della tolleranza l’essenza della sua storia. Hammarberg dimostra di non conoscere lo sforzo, la responsabilità e la determinazione che il nostro Paese, complessa realtà geopolitica al centro del Mediterraneo, mette in campo ogni giorno per risolvere i problemi legati all’immigrazione.

Quello che manca e’ un vero volano di cooperazione, come lo stesso commissario europeo ha riconosciuto, con gli altri paesi d’Europa per creare quella solidarietà necessaria che troppo spesso e’ il valore mancante per delle buone politiche dell’immigrazione. Infine, e’ veramente singolare che Hammarberg, durante il suo soggiorno romano, non abbia sentito l’esigenza di incontrare la delegazione italiana del Consiglio d’Europa nella sua interezza».