20 gennaio 2022
Aggiornato 15:30

Il San Giovanni di Dio Ruggi d'Aragona di Salerno diventa azienda ospedaliera universitaria

La Giunta regionale della Campania – su proposta dell’assessore alla sanità, Angelo Montemarano – ha approvato con delibera un protocollo finalizzato alla riqualificazione funzionale dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona di Salerno

La Giunta regionale della Campania – su proposta dell’assessore alla sanità, Angelo Montemarano – ha approvato con delibera un protocollo finalizzato alla riqualificazione funzionale dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona di Salerno che da Azienda ospedaliera di rilievo nazionale (Aorn) diventa Azienda ospedaliera universitaria (Aou). Un cambiamento di denominazione, già da subito operativo, indicativo della profonda trasformazione che sta interessando il plesso salernitano che alla sua naturale mission (terapia, diagnosi e cura) aggiunge quella propria di un ospedale universitario chiamato anche alla ricerca clinica ed alla didattica.

Il provvedimento adottato – finanziato dalla Regione per oltre 150 milioni di euro attraverso il programma di investimenti di edilizia sanitaria ed ammodernamento tecnologico ex art. 20 - oltre alla Regione Campania, coinvolge l’Università degli Studi di Salerno, l'Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, il Comune di Salerno e la Provincia di Salerno. Tutti i soggetti pubblici coinvolti, ognuno per la sua parte, si sono impegnati a porre in essere tutte le iniziative (saranno inserite in un preciso crono-programma) utili a conseguire una compiuta ed omogenea integrazione tra l’attività assistenziale, la didattica e la ricerca.

Imponente lo sforzo che sarà sostenuto in termini di ristrutturazione, di adeguamento funzionale e di dotazione tecnologica del nosocomio per cui si prevede un investimento orientativo, necessario alla realizzazione degli interventi previsti nel Master Plan, stimato intorno ai 340 milioni di euro, coperti per 150 milioni dai fondi destinati all’edilizia sanitaria così come previsto ex articolo 20, da altri introiti provenienti dalla vendita del complesso immobiliare «Torre Angellara», fondi di soggetti privati da scegliere attraverso la formula dell’appalto di concessione di costruzione e gestione dei lavori pubblici.

«Abbiamo voluto fortissimamente la presenza della facoltà di medicina chirurgia a Salerno – commenta l’Assessore Angelo Montemarano – questo provvedimento, frutto di una precisa scelta strategica, è consequenziale alla volontà, espressa in più occasioni, di rilanciare compiutamente, con il radicamento sul territorio dell’Università, il capoluogo e l’intera provincia salernitana».