17 giugno 2024
Aggiornato 10:00
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«Emigranti italiani hanno frequentato ‘classi ponte’?»

Lo afferma in una nota Maurizio Chiocchetti, responsabile Italiani nel mondo del PD

«Berlusconi ha benedetto ieri la mozione, approvata dalla destra in Parlamento su proposta della Lega, che prevede di istituire classi ponte nelle scuole per gli alunni non italiani, spiegando che queste si istituiranno per aiutare sia gli immigrati che gli scolari italiani. Tutti sanno invece, a partire dai tanti milioni di nostri connazionali che sono emigrati nel mondo, che una vera integrazione passa per un modello educativo non discriminante, non isolazionista.»

Lo afferma in una nota Maurizio Chiocchetti, responsabile Italiani nel mondo del Pd.

«La cosa più allarmante – aggiunge Chiocchetti – riguarda però le motivazioni che sono usate dalla destra per giustificare questa aberrante iniziativa, e cioè che sarebbero i cittadini italiani a chiederlo. Si dimentica però che nessun genitore, nessun alunno, si è mai lamentato in questi anni per il fatto di studiare e di convivere in classi multietniche, che sono in numero sempre crescente.»

«Gli stati che in Europa hanno adottato in passato questi strumenti educativi – è la conclusione dell’esponente del Pd – si sono velocemente ricreduti. E’ il caso che anche l’Italia si adegui e non avvii questa discriminante iniziativa scolastica.»