12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Continua la protesta degli studenti

Studenti ancora in piazza, cortei in tutta Italia contro governo

È la «onda anomala», come amano definirsi gli stessi studenti, che anche oggi è tornata a «travolgere» strade e piazze molte città

Il copione è sempre lo stesso, quello visto nelle ultime settimane: decine di migliaia di studenti in piazza, in tutta Italia, da nord a sud, a protestare contro il governo ed il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. È la «onda anomala», come amano definirsi gli stessi studenti, che anche oggi è tornata a «travolgere» strade e piazze molte città. Non basta il decreto legge presentato giovedì dal ministro con fondi per borse di studio e turn-over più morbido: chiedono il ritiro della legge finanziaria e della legge Gelmini per le scuole superiori, vogliono più investimenti su cultura, università e ricerca. Cortei, presidi, assemblee, quasi ovunque pacifici: non a Roma, dove vicino la stazione Ostiense si sono registrati scontri tra studenti e forze dell'ordine.

Uno studente ferito lieve ed alcuni agenti contusi è il bilancio delle cariche di alleggerimento. L'appuntamento era fissato da tempo: ogni facoltà e istituto in mobilitazione avrebbe dovuto organizzare ieri manifestazioni di protesta locali, meglio se con cortei per paralizzare il traffico e così «sensibilizzare» anche i comuni cittadini alla causa. Il tam-tam era partito su internet, sui siti che fomentano la rivolta e raccolgono le posizioni dei collettivi e delle associazioni di studenti sparse nella Penisola: sarebbe stata una sorta di 'prova generale' per lo sciopero nazionale di venerdì prossimo 14 novembre. Roma, come sempre, è stata l'epicentro della protesta. Un triplo corteo (universitari di Sapienza e Roma Tre e liceali) che per gli organizzatori contava 25mila persone, ha sfilato in mattinata bloccando il centro: traffico in tilt e decine di linee bus deviate, prima di dirigersi verso il Ministero dell'Istruzione e quindi a Piramide. Qui, davanti la stazione Fs Ostiense, un gruppo di studenti - un migliaio per le forze dell'ordine - ha tentato un blitz nella stazione per convincere (raccontano) qualcuno delle Fs ad organizzare treni speciali in vista della grande manifestazione del 14. La polizia temendo l'occupazione dei binari ha usato i manganelli per evitare l'ingresso. La tensione è salita alle stelle, in aria sono volate bottiglie di vetro, uno studente è finito all'ospedale. Contusi anche alcuni poliziotti e una giornalista de La Repubblica. A Milano gli studenti universitari e delle superiori hanno invece solidarizzato con i lavoratori della Cgil Funzione pubblica in sciopero a piazza Duomo, inscenando anche alcuni cortei per la città. Qualche tensione con le forze dell'ordine quando una cinquantina di giovani si è diretta senza preavviso e senza autorizzazione verso la Scala: sono stati bloccati da un cordone di carabinieri in assetto antisommossa e gli studenti (soprattutto universitari ma anche medi) hanno desistito dai loro propositi, dirigendosi in Galleria Vittorio Emanuele, gridando slogan contro la riforma scolastica e contro le forze dell'ordine. Nel pomeriggio, anche in Galleria, lezioni in piazza. Anche in Campania studenti in piazza contro il governo e la Gelmini: a Napoli si è svolto un corteo regionale, partito da piazza Mancini, vicino la Stazione centrale, che ha sfilato per il centro passando sotto la sede di Confindustria e concludendosi in piazza del Plebiscito. Erano studenti di numerosi istituti superiori occupati o in stato di mobilitazione e gli universitari degli atenei in cui è bloccata l'attività didattica. Mobilitazione e corteo anche a Salerno: i ragazzi hanno sfilato dalla piazza Ferrovia a piazza Portanuova.

A Torino, come anticipato, i collettivi universitari hanno organizzato una 'contro inaugurazione' in occasione della partenza dell'anno accademico al Politecnico, mentre a Firenze gli studenti degli atenei hanno sfilato (senza creare troppi disagi al traffico) e quelli medi si sono incatenati simbolicamente al Battistero. La giornata si chiuderà, alle 21, con una lezione dell'astronauta Umberto Guidoni al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Qualche centinaio di manifestanti stamattina ha invece occupato la stazione di Pisa: era in corso una manifestazione contro le politiche del governo in tema di istruzione, quando alcuni manifestanti si sono diretti ai binari, bloccandoli per un'ora e mezza. Altri studenti hanno invece sfilato a Siena, con alcuni grandi striscioni «contro la svendita della cultura». Oltre mille tra studenti, universitari e precari hanno dato vita a Perugia ad un lungo corteo di protesta che ha bloccato per un paio di ore una parte della circolazione cittadina: il corteo - targato 'movimento autoconvocati' - ha messo in guardia la popolazione sul riconfermato rischio di una privatizzazione tempo due anni di gran parte degli atenei. Nel pomeriggio si sono svolte alcune lezioni in piazza. A Bologna, nel tardo pomeriggio, è iniziato un corteo nella zona universitaria, mentre è stata Macerata la 'capitale' della protesta studentesca nelle Marche: questa mattina in duemila tra studenti degli istituti superiori e universitari hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato totalmente il traffico cittadino per più di un'ora. Il corteo si è poi trasformato in un momento assembleare, infine la manifestazione si è conclusa in piazza Mazzini da dove sono partiti cortei spontanei verso il Liceo Scientifico, l'Istituto d'Arte e la facoltà occupata di Scienze della Comunicazione.

Migliaia di studenti in piazza a Palermo contro la legge 133: un corteo è partito dalla facoltà di Ingegneria raggiungendo il rettorato, dopo aver attraversato il centro cittadino. Nel pomeriggio, nelle sede della facoltà di Fisica, si è svolta una riunione del comitato di ateneo. In serata, infine, si è tenuta una fiaccolata degli studenti delle scuole superiori. Nel frattempo l'associazione di destra Azione universitaria ha annuciato che avvierà un'azione legale collettiva per chiedere un rimborso parziale delle tasse, per l'anno accademico in corso, per gli studenti iscritti nelle facoltà più colpite dal blocco delle lezioni e dalle occupazioni. Una gruppetto di studenti universitari ha invece occupato il rettorato dell'università di Messina: erano alcuni degli oltre mille, fra studenti universitari e delle scuole superiori, che avevano preso parte in mattinata ad una manifestazione di protesta nelle strade della città contro i tagli del governo e la riforma Gelmini. Gli 'occupanti' hanno chiesto un incontro al rettore, la protesta si è quindi conclusa. Ancora al sud, in Calabria, cortei si sono svolti a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, dove però, a causa della pioggia caduta, gli studenti hanno deciso di trasformare la manifestazione in un sit-in sul lungomare. A Cagliari, infine, un corteo di circa 10 mila studenti universitari e delle scuole medie superiori ha sfilato per le vie del centro, da piazza del Carmine a piazza San Cosimo: anche in Sardegna le iniziative continuano con il programma delle lezioni in piazza e le occupazioni in diverse facoltà e nelle scuole. E oggi a Firenze è tutto pronto per una 'assemblea nazionale' degli universitari.

Fonte: Apcom