19 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Alluvione Cagliari

Protezione civile: attività di soccorso in Sardegna

Per prestare assistenza alle zone della Sardegna colpite dall’alluvione dei giorni scorsi

Si concluderà sabato 1° novembre l’operazione della Protezione civile piemontese iniziata il 25 ottobre a Capoterra, nel Cagliaritano, per prestare assistenza alle zone della Sardegna colpite dall’alluvione dei giorni scorsi.
Su richiesta di Guido Bertolaso, Capo di Dipartimento della Protezione civile, la Regione Piemonte ha messo a disposizione elettropompe galleggianti in dotazione alla Protezione civile per iniziare un intervento urgente di svuotamento della diga Poggio dei Pini.

L’invaso, del tipo in materiale sciolto, con capacità pari a 100.000 mc è normalmente pressoché vuoto, ma nelle giornate del 21 e 22 ottobre, a seguito delle forti precipitazioni, ha subito una tracimazione che hanno fatto registrare un livello massimo di 340 mm provocando un’alluvione di acqua e fango, che ha interessato la frazione di Poggio dei Pini con danni alle abitazioni private, ad alcune infrastrutture, ponti, strade e ai principali servizi: reti elettrica, idrica, fognaria e linee telefoniche. Lo stesso invaso è stato danneggiato irreparabilmente nella parte del paramento di valle, a causa dell’asportazione del materiale terroso da parte dell’acqua.

La colonna di mezzi fornita dalla Protezione civile piemontese, un bilico, tre autocarri, un furgone e un fuoristrada, ha trasporto quattro elettropompe sommergibili galleggianti, con relativi quadri elettrici di azionamento, manichette e raccordi, ad il gruppo elettrogeno elitrasportabile da 640 kW di cui tre attualmente in funzione. Le pompe posizionate nel settore a maggior profondità del lago mediante l’ausilio di un escavatore cingolato e del natante del Nucleo Sommozzatori dei VV.FF., scaricano l’acqua in un canale in roccia sulla sinistra dell’invaso. Dall’ultimo rilevamento, si è potuto apprezzare una diminuzione del livello di invaso pari a 40 cm in 18 ore.

«Questo episodio è un riconoscimento dell’efficienza della Protezione civile del Piemonte - commenta l’assessore ragionale Luigi Sergio Ricca - la politica di questi anni, di dotare il sistema di Protezione civile di mezzi, si dimostra utile, non c’è sovradimensionamento, ma sono attrezzature disponibili in qualsiasi momento a livello nazionale e garantiscono un’operatività rapida ed efficace».

L’obiettivo dell’intervento di svuotamento è quello di scaricare il maggior volume idrico possibile, in modo da ridurre la possibilità di saturazione del rilevato in terra e ridurre il suo rischio di collasso.