3 aprile 2020
Aggiornato 21:00
Con un ampio convegno sul tema della laicità nasce PeR, Persone e reti

Importante il ruolo dei cattolici nel Pd

Veltroni: «la Religione porti valori fondamentali nella politica»

Con un ampio convegno sul tema della laicità nasce PeR, Persone e reti, nuova esperienza associativa che raccoglie gran parte degli (ex) teodem. Non una nuova corrente interna al Pd, ma un «luogo di confronto e dialogo sui grandi temi classici, come famiglia, inizio e fine della vita, immigrazione e sviluppo sostenibile», secondo Luigi Bobba, ex presidente delle Acli e animatore dell'esperienza di PeR. La nuova piattaforma nasce dunque per dare voce alla rete associativa di ispirazione cattolica e proporre un nuovo modo di discutere dei grandi temi etici e politici, in una società che si vuole plurale e fonte di valori per il futuro.

Il tema della laicità diventa così punto di partenza per un'ampia riflessione sul ruolo dei cattolici in politica e sul rapporto tra Stato e Religione. Una riflessione che vuole andare oltre la contrapposizione ideologica tra religione e laicismo, proponendo una concezione «moderna» della laicità, la stessa alla base del documento costitutivo di PeR.

Il manifesto di PeR vuole anche essere invito al dialogo con le altre forze politiche di ispirazione cattolica perché i grandi temi etici per natura non possono essere affrontati solo da uno schieramento ma richiedono un dialogo trasversale e maggioranze qualificate, lasciando intatta in ogni caso la libertà di coscienza. Ma solo attraverso la dialettica, che secondo il segretario del Pd è «ricchezza per la politica», in cui i temi etici non possono essere dettati dalla «disciplina della magioranza», è possibile giungere a posizioni non ideologiche e condivise.

Al convegno di piazza della Minerva è intervenuto nell'ultima sessione di discussione anche Walter Veltroni, segretario del Pd, assieme a Francesco Rutelli, Pier Ferdinando Casini (Udc) e Maurizio Lupi (PdL). Il segretario, che ha definito il manifesto di PeR «un contributo rilevante e utile», ha sottolineato il disagio di una società attraversata da una «profonda povertà di senso», generata dallo sviluppo economico e scientifico, non in grado fino ad oggi di dare risposte ai grandi temi della vita. Una situazione che ha spinto ad un ritorno della religione in politica, che solo attraverso una «laicità moderna» può diventare fonte importante di «solidarietà e rilancio umanistico» nella politica.

Per fare ciò occorre dunque superare una laicità ostile alla religione, che impedisce ai cattolici di intervenire sulla scena politica. E' lo stesso Walter Veltroni ha rilevare l'importanza della religiosità, che non può essere «relegata nella sfera privata ma deve far confluire la propria morale e i propri valori fondamentali nell'azione pubblica, senza imporsi», ma in una costante ricerca della sintesi.

Una laicità moderna, secondo Francesco Rutelli, che sia «metodo nello Stato e nei partiti, come affermazione del pluralismo e del dialogo incessante e creativo», ma che sia anche «neutralità dello Stato rispetto alla questione religiosa», «negazione del dogmatismo ideologico del XX secolo» e «rispetto dei diritti di libertà». Una laicità di metodo che proprio nel Pd trova la sua realizzazione ma che non prescinde dal riconoscere la ricchezza del sentimento religioso.

Emilio Vettori

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