«Sul no alla minaccia di bocciatura la Cassazione sbaglia»
Lo dichiara il senatore della Lega Nord Roberto Castelli
«Assistiamo a decine di talk show in cui sociologi, psicologi, politologi e tuttologi si domandano perché i nostri giovani siano afflitti da bullismo, perché tendano a restare «bamboccioni» il più a lungo possibile, perché siano restii ad assumersi delle responsabilità. Il pronunciamento di oggi della Cassazione ne dà una lampante risposta.
Mi rifiuto di pensare che la realtà della sentenza sia quella espressa dalla sintesi giornalistica, ma se fosse vera mi domando in che mondo vivano certi magistrati e se abbiano dei figli. Personalmente sono contento di avere frequentato un liceo in cui, a fronte delle nostre inadempienze, i professori minacciavano un giorno sì e l’altro pure la bocciatura. Forse non è un caso che nel giro di pochi anni da un liceo siffatto siano usciti un deputato di tre legislature, un governatore di Regione e un ministro. La scuola di oggi invece sembra specializzata a sfornare precari».
Lo dichiara il senatore della Lega Nord Roberto Castelli, sottosegretario al Ministero Infrastrutture e Trasporti, commentando la sentenza della Cassazione, che condanna il professore che intimidisce i suoi studenti promettendogli la bocciatura.
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