10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Residenze universitarie

Università: al via finanziamenti per nuovi alloggi

I progetti presentati dalla Regione Lazio per realizzare le residenze universitarie nella nuova programmazione triennale, in applicazione della legge 338/2000, sono stati ammessi a cofinanziamento statale

«I progetti presentati dalla Regione Lazio per realizzare le residenze universitarie nella nuova programmazione triennale, in applicazione della legge 338/2000, sono stati ammessi a cofinanziamento statale, secondo la graduatoria approvata ieri dalla Commissione competente presso il Miur. Il primo progetto (per 200 posti alloggio) si riferisce all’acquisto e alla ristrutturazione dei quattro padiglioni presenti all’interno del complesso di S. Maria della Pietà, adiacenti, perciò, alle facoltà della Sapienza che lì si trasferiranno.

Il secondo progetto riguarda la realizzazione di una residenza per ulteriori 200 posti al Valco S. Paolo, dove si svilupperà il campus di Roma Tre.

Ora il provvedimento approderà alla Corte dei Conti e quindi sarà formalizzato da un decreto del Ministro.»

Lo ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio, Silvia Costa, esprimendo la sua soddisfazione per questo risultato, che premia l’impegno dell’Assessorato e la forte collaborazione tra il Consorzio Pegaso, con il suo direttore, ing. Mario Ricciotti, e le Università interessate.

In particolare, per la Sapienza si prevede uno stanziamento di oltre 22 milioni di euro per l’acquisto dei padiglioni (la metà dei quali a carico dello Stato ed i restanti a carico della Regione) e di 5,8 milioni per la ristrutturazione (di cui circa 2,2 milioni a carico Stato e 3,6 a carico della Regione). Per Valco S. Paolo si prevede una spesa complessiva di oltre 22 milioni di euro, 12 dei quali a carico della Regione ed i restanti a carico dello Stato.

«Sono anche stati dichiarati ammissibili ai finanziamenti, anche se non attualmente già finanziabili – ha aggiunto l’assessore – i progetti presentati autonomamente dalla Lumsa e dal Ceur, sempre nell’ambito della Regione Lazio.»

«Non è stato ammesso, invece, il progetto presentato dalla Regione con l’Università di Cassino, per 3,5 milioni di euro, per una sopraelevazione della residenza attualmente esistente, ma contiamo sulla somma stanziata nel bilancio dell’Assessorato per investimenti relativi a strutture universitarie.»

«Con questi due importanti progetti approvati, ai 3800 posti alloggio che saranno realizzati entro il 2010, se ne aggiungeranno altri 400, per un totale di 4200. Il più grande impegno mai avvenuto nella nostra Regione, che in questa occasione ha totalizzato oltre il 10% dei fondi nazionali» ha concluso Silvia Costa.»