28 gennaio 2020
Aggiornato 11:30
20 e 21 settembre a Vicenza manifestazione LAV, LAC, ENPA e No alla caccia

LAV: «Non esiste il “cacciatore ambientalista”»

«Chi uccide per divertimento non ha rispetto per l'ambiente»

Il 21 settembre riapre, anche nelle poche Regioni che non hanno effettuato alcuna pre-apertura, la stagione venatoria. Per manifestare a gran voce l’opposizione alla caccia, a favore della vita e della sicurezza sociale, LAV, ENPA, LAC e No alla caccia, hanno organizzato un week-end contro la caccia (20 e 21 settembre): appuntamento a Vicenza sabato 20 settembre, per un corteo che partirà alle ore 14:30 dal Campo Marzio (a 150 metri dalla stazione ferroviaria).

Domenica 21 settembre, invece, in concomitanza con il primo giorno «ufficiale» della stagione venatoria, avrà luogo una passeggiata in campagna, organizzata per rivendicare il diritto alla vita di tutti gli animali ingiustamente massacrati ogni anno (appuntamento alle ore 6:15, presso il parcheggio centrale dell’uscita autostradale Vicenza EST, sull’autostrada A4).

Da domenica prossima, quindi, quasi 800mila cacciatori si muoveranno alle prime luci dell’alba per mettere in pratica il loro «sanguinario» passatempo, uccidendo milioni di animali, riversando migliaia di tonnellate di piombo nell’ambiente, procedendo indisturbati anche sui terreni di proprietà altrui, mettendo in pericolo la tranquillità e l’incolumità dei cittadini.

«In Parlamento sono già state depositate numerose proposte di modifica alla legge sulla caccia che, se approvate, permetteranno di abbattere sempre più animali, per periodi dell'anno sempre più estesi – dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvatica – Le Regioni, poi, legiferano nonostante i pronunciamenti della Corte Costituzionale, nascondendosi dietro il paravento del federalismo e delle tradizioni, consentendo ai cacciatori italiani di sterminare milioni di uccelli protetti in tutta Europa».

«I cacciatori, poi, dichiarano di essere ambientalisti, sostenendo che la loro azione è necessaria per mantenere gli equilibri fra le specie – prosegue Vitturi ma tali argomentazioni servono solo per giustificare il massacro di milioni di animali, compresi gli uccelli insettivori, questi sì utilissimi all'agricoltura e all'equilibrio ambientale, cacciabili grazie alla truffa della caccia in deroga alle specie di uccelli protetti dalle Direttive europee.«.

Dal 1° settembre, inoltre, si è iniziato a sparare già in 15 regioni su 20. Per legge la stagione venatoria dovrebbe cominciare la terza domenica di settembre; le pre-aperture di fatto consentono ai cacciatori di allungare il periodo di caccia di ben 20 giorni, seppur con l’autorizzazione a sparare a un numero limitato di specie selvatiche: «con un agente venatorio ogni 213 cacciatori (fonte: ISTAT 2005), però, risulta evidente come il rispetto delle norme venatorie e, nel caso, delle specie abbattibili o meno, sia difficilmente verificabile, garantendo così l’impunità ai cacciatori che trasgrediscono alle disposizioni regionali», conclude Vitturi.