28 gennaio 2020
Aggiornato 10:00

A Salerno concluse le operazioni di disinnesco di un ordigno inesploso risalente alla seconda guerra mondiale

Si è conclusa a Salerno l’operazione di disinnesco di un ordigno bellico inesploso, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto lunedì 8 settembre nel corso di alcuni scavi in pieno centro. Il potere esplodente dell’ordigno (500 libbre) ha reso necessario attivare, in Prefettura, il Centro di coordinamento soccorsi per la predisposizione di una articolata e complessa serie di provvedimenti.

In primo luogo considerando le caratteristiche tecniche dell’ordigno - una bomba attivata con congegno chimico ed a scoppio ritardato - è stato necessario provvedere all’evacuazione dell’area cittadina a rischio (circa 5.000 persone). L’inconsapevole spostamento dell’ordigno infatti, poteva, a parere degli artificieri dell'Esercito, aver innescato il congegno di scoppio. Sono stati predisposti i servizi di accoglienza ed assistenza dei cittadini evacuati, nonchè i servizi di vigilanza all’area per evitare l’incauta permanenza dei residenti in zona e prevenire azioni di sciacallaggio.

Tra gli interventi effettuati: quelli connessi alla viabilità, all’avvio delle attività didattiche cittadine (differito dal Sindaco al 17 settembre 2008, su proposta del Prefetto), alla disputa dell’incontro di calcio della locale squadra, militante nel campionato nazionale di serie B (inizialmente previsto nel pomeriggio di ieri, differito a lunedì 15 settembre 2008, su decisione della Lega Calcio), all’assistenza sanitaria, ai servizi di erogazione dell’energia elettrica, dell’acqua potabile e del gas, opportunamente sospesi nelle zone evacuate.

L’intera operazione si è tecnicamente svolta nel migliore dei modi, determinando una sensibile riduzione dei tempi previsti con la chiusura delle operazioni alle ore 15,45 e la possibilità per la popolazione evacuata di poter rientrare nelle proprie case alle ore 16,30.