Scuola: l'Antitrust avvia monitoraggio sui costi dei libri scolastici
Per verificare gli effetti dell’istruttoria chiusa ad aprile
Da martedì verifiche a campione, da parte delle Unità Speciali della Guardia di Finanza, nelle librerie di 8 città italiane per valutare le modifiche intervenute sul mercato dopo gli impegni presentati dagli editori e resi vincolanti dall’Autorità
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un monitoraggio sui costi dei libri scolastici, per verificare gli effetti dell’istruttoria, conclusa nell’aprile scorso, con l’accettazione degli impegni presentati dagli editori.
Le verifiche verranno svolte a campione, a partire da martedì prossimo, dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza, presso le librerie di 8 città capoluogo di provincia, senza interferire con la normale attività di vendita e senza rallentarla.
L’obiettivo, anche in vista delle relazioni di ottemperanza che gli editori dovranno presentare entro dicembre 2008, è verificare se nel mercato dell’editoria scolastica si stiano verificando gli attesi cambiamenti positivi per le famiglie, in termini di riduzione dei costi e di ampliamento dell’offerta, legati agli impegni delle case editrici resi vincolanti dall’Autorità.
La maggior parte degli editori si è infatti impegnata a sfruttare strumenti informatici per operare una trasposizione su supporto digitale di parte dei contenuti prima diffusi solamente su carta, in modo da poter ottenere un contenimento della foliazione dei testi stampati e una conseguente riduzione dei costi di produzione: buona parte dei risparmi così ottenuti si sarebbe dovuto tradurre, in base agli impegni, in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori.
- 10/02/2019 Scuola, bufera sul Ministro Bussetti. Lega: «Frainteso», Opposizioni: «Si dimetta»
- 14/11/2018 Flat tax sulle ripetizioni e bonus per i migliori: la scuola secondo il ministro
- 30/03/2018 Calendario scolastico del prossimo anno: la prima campana suona il 10 settembre
- 22/10/2016 Renzi: «Un paese che taglia su docenti e studenti non ha futuro»