20 giugno 2024
Aggiornato 10:00
I dati sulla partecipazione dei giovani pugliesi al bando Principi Attivi

Principi Attivi, giovani idee per una Puglia migliore

Minervini: «Abbiamo voluto stimolare l’attivazione dei ragazzi, provocare quel sommerso di giovani che non attendono»

«Abbiamo voluto stimolare l’attivazione dei ragazzi, provocare quel sommerso di giovani che non attendono. Principi attivi li ha invitati a tirar fuori i sogni dal cassetto per metterli in una valigia che serve a non migrare». Lo ha dichiarato l’Assessore Regionale alle Politiche Giovanili Guglielmo Minervini presentando in conferenza stampa i dati sulla partecipazione dei giovani pugliesi al bando Principi Attivi.

«Con un alto tasso di incoscienza – ha proseguito l’Assessore – abbiamo voluto lasciarci stupire. I dati sono straordinari: 1560 progetti giunti da quasi tutti i Comuni della Puglia. In quasi tutti i comuni almeno un Principio attivo si è mobilitato e ha dichiarato la propria voglia a scommettere. E’ uno spaccato che sgretola i luoghi comuni, gli stereotipi dei giovani bamboccioni».

Secondo Minervini «un primo dato di qualità è già rilevabile dai commenti positivi ai post pubblicati nel sito dopo la chiusura del bando. Questo risultato è stato possibile per l’intima coerenza tra bando e metodologia. Il Bando è stato comunicato in forma innovativa, pubblicato dopo un precorso di partecipazione attivato nel sito bollenti spiriti e raccontato, spiegato, chiarito. Siamo andati noi nei luoghi di aggregazione dei giovani pugliesi, in tutta la regione. Il metodo è forma che dà forza alla sostanza».
«A settembre - ha continuato Minervini - inizierà l’attività di valutazione. Avremo particolare cura per garantire qualità e tempi rapidi. Per questo, abbiamo costituito un nucleo di figure di notevole spessore sociale. Fabio Salviato, Edoardo Winspeare, Maria Teresa Salvemini, Daniela Marcone, Johnny Dotti, Domenico Favuzzi, Francesca Perrini, Maddalena Tulanti, Alessandro Laterza rappresentano anche uno spaccato di possibili approdi per le idee forti e di maggiore impatto».

«Il nostro futuro per lo sviluppo della Puglia – ha concluso l’Assessore - è l’economia della conoscenza, una economia che fa leva sulle idee innovative.
Richard Florida sostiene che l’economia della conoscenza si sviluppa in quei territori caratterizzati da tre elementi culturali: tolleranza, tecnologia, talenti. Le giovani generazioni si spostano proprio verso quelle zone dove si creano queste condizioni. La Puglia ha queste tre potenziali caratteristiche per fermare l’ «emorragia» di cervelli e diventare terra ospitale della creatività».