20 giugno 2024
Aggiornato 11:30
Il Comune di Badia Polesine si appresta a disegna il futuro del suo territorio

Accordo in Regione per piano assetto territoriale Badia Polesine

Alla firma erano presenti tra gli altri il vicesindaco Paolo Rigobello, i consiglieri comunali Claudio Guerra, Luca Rossetto, Giovanni Rossi, il presidente dell’Ascom Remo Zanellato

Il Comune di Badia Polesine si appresta a disegna il futuro del suo territorio, definendo le linee di sviluppo dell’intera comunità. Questa mattina a palazzo Balbi, il sindaco Paolo Meneghin ha in proposito sottoscritto con l’assessore regionale alle politiche urbanistiche Renzo Marangon l’accordo di copianificazione per la redazione del PAT, il Piano di Assetto del Territorio Comunale, che sarà il documento fondamentale, una sorta di «Magna Charta», con la quale la «società» badiese nel suo complesso indicherà il percorso da seguire per il domani. Alla firma erano presenti tra gli altri il vicesindaco Paolo Rigobello, i consiglieri comunali Claudio Guerra, Luca Rossetto, Giovanni Rossi, il presidente dell’Ascom Remo Zanellato.

«Il PAT – ha sottolineato Marangon – è lo strumento di governo del territorio previsto dalla riforma delle norme urbanistiche regionali: non un semplice cambio di nome rispetto ai «vecchi» piani regolatori», ma una radicale trasformazione del modo in cui ciascuna comunità individua il proprio futuro». Il PAT è infatti una straordinaria espressione di autogoverno, che proprio per questo si fonda sulla responsabilità e responsabilizzazione non solo degli amministratori ma di tutta la comunità locale, chiamata a indicare, partecipare e condividere direttamente i percorsi del proprio sviluppo. Nello stesso tempo la stesura del Piano viene fatta in maniera copianificata tra Regione e Comune, non secondo una visione di gerarchia istituzionale ma appunto in collaborazione.

L’accordo odierno riguarda appunto la redazione concertata del PAT , che punta alla tutela dell’integrità fisica e ambientale e alla valorizzazione dell’identità culturale e paesaggistica del Comune. Lo scopo è di creare lo sviluppo, senza però compromettere la conservazione e l’utilizzo futuro delle risorse territoriali, in particolare quelle non riproducibili, facendo leva sulle vocazioni dell’area e sulla loro tutela.