28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime soddisfazione per il voto all’unanimità della Camera

Ue: l’approvazione del Trattato di Lisbona conferma la scelta europeista dell’Italia

E’ stata proprio l’agricoltura ad aprire la strada dell’integrazione. Più forte il ruolo dell’Ue nel contesto internazionale

«Non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione per l’approvazione definitiva del Trattato di Lisbona da parte della Camera dei Deputati. Si tratta di un atto importante che rafforza la scelta europeista del nostro Paese»: Così si è espresso il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale il voto, all’unanimità, di Montecitorio è un segno significativo che rafforza ulteriormente il processo di integrazione dell’Unione europea.

«Con il Trattato di Lisbona -ha sottolineato Politi- l’Ue diventa ancora più democratica ed efficiente, rafforzando i diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni, a cominciare dal Parlamento di Strasburgo in grado di rispondere alle esigenze dell’intera Europa e del suo insostituibile ruolo di pace e di sviluppo a livello internazionale».

«Da tempo -ha aggiunto il presidente della Cia- avevamo sollecitato l’approvazione, da parte del nostro Parlamento, del Trattato di Lisbona. E ciò a conferma del nostro impegno di convinti europeisti. D’altra parte, è stata proprio l’agricoltura, con la Conferenza di Messina del 1955, ad aprire la strada alla creazione dell’area di libero scambio ed al Trattato di Roma, uno dei cementi più solidi della costruzione europea».

«Mercato unico, moneta unica, sono scenari che gli agricoltori hanno incontrato ben prima dell’Unione economica e monetaria. Un primato per il quale ci siamo sempre impegnati e ci siamo in ogni momento battuti contro posizioni di conservazione e di difesa dell’esistente. Quindi, oggi salutiamo il voto parlamentare con orgoglio, consapevoli di una scelta giusta e fortemente mirata alla crescita e al progresso economico e civile».