21 ottobre 2021
Aggiornato 22:00

CSM: la scommessa di un autogoverno efficiente

Rinnovata la dirigenza degli uffici giudiziari, attuata la temporaneità degli incarichi direttivi e semidirettivi, nominati dirigenti più giovani e maggiormente attrezzati professionalmente

La quinta commissione del CSM, presieduta da Ezia Maccora, da settembre 2007 -intensificando la propria attività con 212 sedute rispetto alle 125 dell’anno precedente- ha rinnovato la dirigenza degli uffici giudiziari, ha attuato la temporaneità degli incarichi direttivi e semidirettivi, ha privilegiato nelle nomine il merito e l’attitudine dei candidati rispetto all’anzianità.

Dopo aver riscritto tutte le proprie circolari, adottando soluzioni nuove e compatibili con il nuovo dato normativo - legge 111/2007- sono stati nominati i titolari di 257 uffici direttivi e di 87 uffici semidirettivi. La quinta commissione ha complessivamente conferito 344 uffici direttivi e semidirettivi, di cui risultano deliberate all’unanimità circa il 60% delle proposte.
Un dato particolarmente significativo se raffrontato a quello degli anni precedenti, in cui le proposte non erano superiori alle 70 annue. Al 29 luglio 2008 è stato garantito il passaggio in plenum della maggior parte degli uffici deliberati in commissione.

Il prospetto allegato, che dà conto delle nomine deliberate, evidenzia la piena attuazione del principio della temporaneità degli incarichi direttivi, confermando la volontà del Consiglio di rompere il tabù dell’inamovibilità dei dirigenti, e cogliere una chance importante di mobilità positiva, rinnovamento, ricambio generazionale e controllo-verifica dell’attitudine direttiva.
Il Consiglio ha quindi raccolto la sfida lanciata dal Legislatore, promuovendo, pur nella fisiologica dialettica tra le diverse posizioni, dirigenti attrezzati professionalmente, valorizzando la loro capacità di organizzare e l’adeguatezza del loro operare, al fine di garantire la ragionevole durata del processo, la corretta gestione delle risorse, la razionalità delle priorità, il coordinamento delle professionalità dei magistrati.

Ezia Maccora
Presidente della Quinta Commissione