21 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
La giunta regionale ha approvato in via definitiva la norma

Dalla Regione Lazio 5 milioni di euro per feste, sagre e manifestazioni tipiche

Sono circa 500 sagre e manifestazioni storiche, religiose, artistiche e popolari che si tengono nei diversi Comuni della Regione

La giunta regionale ha approvato in via definitiva la norma che destina 5 milioni di euro al sostegno e alla promozione di circa 500 sagre e manifestazioni storiche, religiose, artistiche e popolari che si tengono nei diversi Comuni della Regione. Tra le più famose quella di Greccio (Rieti), dove si perpetua la tradizione del primo presepe vivente al mondo (iniziata nel 1223); quelle di Ladispoli e Sezze, dove si svolgono le due sagre del carciofo più conosciuto dagli italiani; l'Infiorata di Genzano o il Palio delle contrade a pelo d'asino che si tiene ad Allumiere (Civitavecchia).

«Sostenere gli eventi tradizionali che si svolgono nei centri del Lazio - ha spiegato l'assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini - significa far conoscere sempre di più la nostra regione puntando sulla capacità che queste manifestazioni hanno nel richiamare visitatori di ogni provenienza. Tutti questi appuntamenti saranno raccolti in un calendario delle manifestazioni locali che sarà un importante strumento di promozione turistica».
L'iniziativa della Regione punta infatti a valorizzare gli eventi tradizionali radicati sul territorio e legati al recupero della cultura locale e delle tipicità, per promuovere le località del Lazio anche all'estero.

«Le vocazioni del territorio devono essere valorizzate. Il sostegno di centinaia di sagre e di manifestazioni tipiche nei vari comuni della Regione - ha detto il presidente Piero Marrazzo - è una scelta che va in questa direzione. Promuovere le nostre radici rappresenta certamente uno strumento di sviluppo del turismo ma anche un'opportunità di rinsaldare i legami sociali e culturali tra territorio e cittadini».