Innovazione | Crowdfunding

A Torino nasce l'hub dove realizzare le idee (con il crowdfunding)

Un luogo dove trovare i milgiori esperti di crowdfunding e realizzare concreatamente le idee attraverso questa forma di finanziamento

A Torino nasce l'hub dove realizzare le idee (con il crowdfunding)
A Torino nasce l'hub dove realizzare le idee (con il crowdfunding) (Shutterstock.com)

TORINO - L’obiettivo è duplice: da una parte creare delle figure competenti che possano supportare gli utenti a realizzare delle campagne di crowdfunding di successo, dall’altra quella di raggruppare in un unico spazio tutti i maggiori esperti della filiera, dai migliori professionisti di marketing digitale ai migliori videomakers. Un progetto che è partito dalla Città di Torino, dall’amministrazione pubblica - particolarmente attenta nell’ultimo periodo ai temi legati all’innovazione.

Per chi si trovasse impreparato, il crowdfunding è una sorta di finanziamento collettivo, che proviene dal basso, dove un gruppo di persone mette a disposizione il proprio denaro per la realizzazione di un progetto che sia frutto di persone o organizzazioni. In alcuni casi si tratta di mera donazione, in altri, in base alla somma di denaro elargita, è stabilita una ricompensa.

L’intero progetto, che avrà il quartier centrale presso INCET-Innovation Center Torino, sarà gestito da Guanxi, Soluzioni Turistiche Integrate e Fondazione Giacomo Brodoloni. «La nostra idea è quella di creare un hub di freelancer che abbiano competenze specifiche in tutti quei settori utili alla realizzazione delle campagne di crowdfunding - ci racconta Alberto Giusti, di Guanxi -. Quindi esperti di storytelling, videoediting, marketing, social media e, non ultimi, esperti di crowdfunding».

L’European Crowdfunding Center (incentrato su campagne «reward» e «donation» e non sull'equity crowdfunding, ndr.) si concentrerà poi sulla formazione, sullo sviluppo e sull’accompagnamento concreto dei progetti nella fase di realizzazione delle campagne medesime. Un percorso gratuito, composto da 6 workshop, utile per comprendere tecniche e strategie essenziali di questo mercato, a cui possono partecipare startup, imprenditori, ricercatori e chiunque abbia una buona idea - purché operante nel settore no profit. «Siamo naturalmente aperti a ospitare anche le principali piattaforme di crowdfunding. Per ora lavoriamo in collaborazione con Ulule, la più grande piattaforma reward e donation europea», aggiunge Alberto Giusti.

Il fine ultimo, tuttavia, è quello di dare vita a un hub dove le competenze si intersecano e fioriscono. Non solo per studiare nuove strategie da applicare al settore, ma soprattutto per condividere. Molte piattaforme di crowdfunding, infatti, tengono segreti i loro dati, soprattutto quelli relativi al «crowd» che Alberto Giusti ci dice essere il vero asset di ogni campagna di crowdfunding: «Quello che noi vogliamo fare è rendere disponibile e aperto a tutti il database di ogni campagna e quindi mettere a servizio di qualsiasi startup il ‘crowd’, ovvero le persone che hanno già sostenuto altre campagne e che sono quindi disponibili a farlo di nuovo. E’ qualcosa che non è mai stato fatto prima d’ora».

Con queste competenze e specifiche l’European Crowdfunding Center si candida a diventare uno dei luoghi migliori dove realizzare un progetto attraverso il crowdfunding. «Abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse anche da altre città - dice Alberto Giusti -. E’ non è escluso che lo stesso progetto promosso dal Comune di Torino non possa essere replicato anche in altre parti d’Italia».

Intanto è possibile partecipare al corso introduttivo che si svolgerà il 7 maggio dalle 9 alle 13 presso INCET, a Torino (qui per registrarsi, entro il 4 maggio).