Invento il giubbotto intelligente (e connesso) per gli operai del futuro

Il giubbotto è dotato di sensori intelligenti che capiscono quando l'operaio è in situazioni di rischio come l'aggravarsi delle condizioni climatiche o anche una caduta accidentale

Invento giubbotto intelligente (e connesso) per gli operai del futuro
Invento giubbotto intelligente (e connesso) per gli operai del futuro (Shutterstock.com)

UDINE - I suoi sensori lavorano simultaneamente e autonomamente, senza che l’operaio se ne accorga. Possono addirittura inviare degli «allert» quando cade in cantiere e non c’è nessuno che - nell’immediato - riesce a soccorrerlo. Non ha bisogno di tirare il cellulare fuori dalla tasca dei pantaloni: gli basta schiacciare un pulsante per avvisare in ufficio che, in cantiere, c'è qualcosa che non va. Se le condizioni climatiche stanno cambiando, il giubbotto può informare l’operaio, che magari si trova su una strada dissestata, consigliandogli di lasciare il posto di lavoro per non correre rischi. Quando pensiamo alla fabbrica del futuro, siamo soliti immaginare una flotta di robot che prenderà il nostro posto, sposterà i carichi più pesanti e realizzerà - da solo - i prodotti. Malgrado l’intelligenza artificiale abbia fatto, negli ultimi anni, passi da gigante, le macchine non sono ancora in grado di prendere completamente il nostro posto. Industria 4.0, però, non significa solo robotica, ma servirsi delle tecnologie per migliorare la produzione, ridurre i costi e, perché no?, anche i rischi. Lasciando l'uomo al centro del processo produttivo.

E ridurre i rischi, soprattutto, è l’obiettivo di TWL System Srl, startup friulana, che ha inventato «Smart Vest», un giubbotto intelligente di protezione e sicurezza che sarà presentato in occasione di «A&T Event», fiera dedicata all’Industria 4.0 che si terrà al Lingotto di Torino dal 18 al 20 aprile. Accanto alle caratteristiche che ne fanno a tutti gli effetti un dispositivo di protezione individuale, Smart Vest è dotato di sensori di sicurezza e comandi che consentono l'invio di segnalazioni in modalità wireless.

Il giubbotto può capire autonomamente eventuali situazioni di emergenza e di infortunio. Pensiamo a un lavoratore che opera in situazione di pericolo sulle strade o in un’area particolarmente a rischio o in zone remote: con le funzioni integrate nel giubbotto, l’operatore potrà lanciare allarmi in azienda, richiedere rinforzi o istruzioni sull’avanzamento dei lavori, così come dalla stessa centrale possono in senso opposto essere inviati «alarm» sugli eventuali cambiamenti climatici o incidenti che si verificassero nelle vicinanze e la cui conoscenza potrebbe mettere in sicurezza gli operatori.

Non solo, gli speciali sensori del giubbotto Smart Vest possono rilevare parametri ambientali e persino le cadute accidentali dell’operatore, così da lanciare autonomamente dei segnali all’azienda e richiedere tempestivi soccorsi ai dipendenti. La comunicazione veloce che viene ad attuarsi attraverso il giubbotto intelligente tra l’operaio e chi coordina i lavori in ufficio, diventerebbe, così, fondamentale per evitare incidenti o, semplicemente, ridurne il rischio. Pensiamo, ad esempio, a situazioni di calamità naturali come terremoti o incendi: con Smart Vest, in tempo reale e senza necessità di togliersi i guantoni per impugnare un cellulare, gli operatori potranno comunicare semplicemente schiacciando un tasto inserito sul giubbotto.

Il giubbotto intelligente non è utile solo in cantiere, ma anche all’interno della fabbrica del futuro, sempre più tecnologica e connessa: Smart Vest è, infatti, capace di integrarsi nell’ecosistema aziendale permettendo di interagire con le macchine per aumentare sicurezza ed efficienza. L’invenzione dell’azienda friulana porta l’elettronica e le comunicazioni al servizio della tutela della salute, vestendo gli operai e al tempo stesso aiutando le aziende nell’efficientamento del lavoro.

Questo «wearable» può essere personalizzato a seconda delle necessità della singola società, la quale può porre anche maggior attenzione alla contabilità analitica dei processi aziendali, elaborando dati sull’operatività delle squadre di lavoratori outdoor e delle condizioni in cui si trovano. Una soluzione, insomma, che potrà impattare in maniera oltremodo positiva nel mondo del lavoro, specie quello più a rischio, innalzando sensibilmente i parametri di sicurezza e agevolando il coordinamento e la gestione degli interventi più pericolosi.