24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
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Qui c'è una call per startup dell'economia circolare

Il bando è rivolto a società che stiano per lanciare sul mercato prodotti o servizi legati all'economia circolare

Qui c'è una call per startup dell'economia circolare
Qui c'è una call per startup dell'economia circolare Shutterstock

ROMA - Riutilizzo delle acque reflue, dei rifiuti, degli scarti organici derivanti dalla produzione industriale, bioplastiche. L’economia circolare, che rieimmette nel ciclo produttivo prodotti che hanno già avuto un primario utilizzo, è un mercato molto importante per il nostro futuro. Ma la circular economy non è solo riuso. E’ nuovo modello di produzione, sostenibile, in antitesi rispetto a quello tradizionale del Vecchio Continente, che oggi ha un valore di circa 2,2 trilioni di euro per 19 milioni di posti di lavoro.

L’economia circolare, però, va incentivata e sostenuta. Un modo per farlo è il Green Alley Award 2018, il concorso europeo per le startup che si occupano di economia circolare. Il premio si rivolge a tutte le startup e ai giovani imprenditori che abbiano sviluppato un modello di business nelle aree dell'economia circolare digitale, del riciclo e del trattamento dei rifiuti. Nello specifico, il bando è rivolto a società che stiano per lanciare sul mercato i loro prodotti o servizi, oppure che sono già in fase di crescita o che desiderino espandersi in altri mercati europei. L'unica condizione è che l'idea di business abbia l’obiettivo di soddisfare il concetto di economia circolare e generare risorse dal riciclo.

Questa è la quinta edizione. Founder e startup hanno la possibilità di presentare i loro progetti innovativi entro il 1° luglio 2018, inviando la propria candidatura online al sito dedicato. Il vincitore verrà proclamato durante la finale del 18 ottobre a Berlino, in occasione della quale dovrà presentare il proprio progetto. I sei finalisti, infatti, saranno chiamati - prima della finale - nella capitale tedesca per lavorare sul proprio modello di business in sessioni di incontri individuali con professionisti di LBG ed esperti esterni di economia circolare e startup. Il vincitore del Green Alley Award 2018 riceverà un premio in denaro di 25.000 euro.

Che si tratti di evitare la plastica, dello sviluppo di materiali sostenibili o del molteplice uso dei prodotti, l'economia circolare possiede un enorme potenziale commerciale, sia per i giovani imprenditori che per le startup. Basta guardare la varietà delle idee dei vincitori del GAA degli anni passati. Nel 2017 la startup finlandese Sulapac ha convinto la giuria con un'alternativa sostenibile al packaging di plastica. I due scienziati, Suvi Haimi e Laura Kyllönen, avevano sviluppato un materiale da imballaggio in legno, quindi biodegradabile, ma resistente all'acqua che conservava i vantaggi dell'impermeabilità della plastica. Oggi quel tipo di packaging è utilizzato principalmente nell'industria cosmetica. Un'altra importante innovazione degli scorsi anni è «Breathaboard» di Adaptavate, un'alternativa traspirante e riciclabile al convenzionale cartongesso, oppure l'imballaggio riutilizzabile per spedizioni della startup finlandese RePack.