16 gennaio 2019
Aggiornato 17:00
e-commerce

Come Adidas utilizza le app per aumentare le sue vendite e-commerce

Le app, secondo Adidas, sono un modo per instaurare un rapporto diretto con i consumatori

Come Adidas utilizza le app per aumentare le sue vendite e-commerce
Come Adidas utilizza le app per aumentare le sue vendite e-commerce

NEW YORK - Un focus su Amazon e rivenditori on-line ha spinto a 1,5 miliardi di euro le vendite on-line nel 2017 per Adidas, un aumento del 57 per cento rispetto a quello che ha fatto nel 2016, secondo l'ultimo rapporto della società. Rivolgendosi agli investitori il 14 marzo, Kasper Rorsted, CEO di Adidas, ha dichiarato che è sulla buona strada per raggiungere i 4 miliardi di euro entro il 2020. Colpire questo obiettivo, tuttavia, dipenderà da Amazon e Foot Locker (che sta accumulando sempre più chiusure degli store ultimamente, ndr.) tanto quanto dai canali di proprietà di Adidas, in particolare dalle sue app.

Le app, secondo Adidas, sono un modo per instaurare un rapporto diretto con i consumatori. In altre parole, creano un business online che non richiede all'azienda di pagare una tassa ad Amazon per vendere i suoi prodotti. Piuttosto, Adidas può utilizzare il suo portafoglio sempre più ampio di applicazioni per spingere più rari - e quindi più costosi - prodotti, mentre utilizza Amazon e altri rivenditori online per distribuire i suoi prodotti più economici.

A novembre Adidas ha lanciato la sua prima applicazione per lo shopping, che secondo l'azienda è stata scaricata più di 1 milione di volte. Il news feed dell'app, che contiene contenuti come aggiornamenti di nuovi prodotti ed eventi, dà la priorità a quei contenuti a cui l’utente ha precedentemente dichiarato di essere interessato. Un’app molto simile a quella che è stata lanciata da Nike nel 2015. Entrambi i marchi sono in grado di generare maggiori margini di redditività dalle vendite on-line rispetto a quelle effettuate attraverso i canali tradizionali. L'anno scorso, Adidas ha detto che l'e-commerce era diventato il suo canale di vendita più redditizio.

In particolare l’app offre ai consumatori raccomandazioni di prodotti personalizzati, post, video e aggiornamenti in tempo reale su sport, atleti e prodotti medesimi. I consumatori possono acquistare direttamente sull’applicazione completando la transazione attraverso Apple Pay e Android Pay. Possono monitorare l’ordine e chattare con il servizio clienti. Dotata di intelligenza artificiale, l’app conosce le preferenze dei clienti, il loro stile di vita e la loro interazione con Adidas in tutti i suoi punti di contatto digitali. Dimostra, inoltre, la disponibilità dei prodotti in base alla posizione geografica dell’utente.

L’app shopping di Adidas arriva dopo un periodo di due anni in cui l’azienda si era dimostrata piuttosto stagnante rispetto al lancio di nuovi servizi. L’app Glitch, sviluppata nel 2016, è stata considerata solo come un test, anche di bassa qualità secondo gli esperti. Ora Adidas starebbe lavorando per delineare una strategia che sia in grado di collegare anche tutte le applicazioni future.

Kasper Rorsted ha detto che l’intenzione dell’azienda è quella di permettere agli utenti di iscriversi a una piattaforma Adidas utilizzando lo stesso profilo, consentendo quindi al marchio di avere un quadro più chiaro dei suoi clienti più redditizi. A sua volta, quel sistema alla fine inizierà a servire contenuti ai clienti in base a ciò che hanno già visualizzato o acquistato in precedenza.