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Tre strategie marketing di Amazon che dovremmo imparare

Amazon sbarca ufficialmente in Italia nel 2010 con quella che è solo la punta dell’iceberg di un colosso che sta facendo la storia della tecnologia e dell’innovazione praticamente in tutti i settori. Tre strategie importante da cui prendere spunto

(Amazon)

ROMA - Amazon sbarca ufficialmente in Italia nel 2010 con quella che è solo la punta dell’iceberg di un colosso che sta facendo la storia della tecnologia e dell’innovazione praticamente in tutti i settori. Come il prezzemolo: non c’è settore merceologico in cui il colosso di Bezos non abbia messo il naso e non l’abbia conquistato come fecero gli antichi coloni europei nell’Africa e nelle Americhe. Oggi siamo abituati ad avere Amazon nelle nostre vite e non sapremo più farne a meno. Siamo quasi un popolo di adepti nei confronti di un’azienda che segue i trend, che si rinnova continuamente, che sfida il futuro con proposte da pellicola cinematografica (come il supermarket senza casse ne cassieri). Amazon, però, ha saputo attuare delle strategie ben precise negli anni e continua a farlo incessantemente, senza sosta.

La velocità
La prima vera arma vincente di Amazon è stata Prime. Un caso di successo che oggi ci sembra scontato (ormai siamo abituati a ricevere ciò che abbiamo ordinato a casa in pochissimi minuti), ma del tutto disruptive quando fu lanciato sul mercato, in grado di sbaragliare la concorrenza sul nascere, agli albori di un mercato digitale in piena espansione. In questo Amazon è stato pioniere: ha capito che i clienti volevano un’esperienza utente semplice, personalizzata e veloce. Amazon ha saputo rispondere a un’esigenza molto banale: «Lo voglio qui e adesso». Ha studiato l'utente, ha capito che stavano cambaindo i paradigmi sociali, i tempi, le esigenze e ha dato al popolo di Internet ciò di cui aveva bisogno: un'esperienza di acquisto veloce. E i servizi offerti hanno fatto tutto il resto: un numero illimitato di spedizioni gratuite con consegna in un giorno lavorativo su oltre un milione di articoli, spedizioni gratuite per ordini di qualsiasi importo relativi a prodotti Amazon Prime, spedizione mattutina a soli EUR 5,99 per articolo, spedizione serale a soli EUR 6,99 per articolo, e molto altro.

(Credits photo courtesy of Amazon)

Tecnologie di contorno
Prima Amazon si è preoccupata di creare una piattaforma sulla quale si potesse comprare di tutto, dall’abbigliamento ai libri, dal carne fresca alle cuffie hi-tech per ascoltare la musica. Amazon, in questo senso, è il paese dei Balocchi dove vige ancora una unica e imprescindibile regola: quella del risparmio rispetto ai punti di vendita fisici (e della semplicità di acquisto). Oggi, Amazon, continua a lanciare degli strumenti sul mercato che fanno da contorno a tutto questo grande market digitale. Strumenti che sembrano avere un valore a se stante, ma che, di fatto, non lo hanno. Sono strumenti che aiutano l’utente e che, alla fine, aiuteranno Amazon. Prendete ad esempio l’ultima trovata Echo Look: è una videocamera, piccola, maneggevole, costantemente collegata ad Alexa, l’assistente virtuale per la casa di Amazon. Lavora per noi come una vera personal shopper. Le possiamo dire di tutto, di scattarci un selfie, di registrare un video a 360 gradi da vedere in diretta sul nostro smartphone e alla fine sapremo da lei, grazie alle informazioni che pesca sul web, il nostro outfit migliore. E’ molto probabile che nel prossimo futuro questo strumento consigli direttamente dei capi alternativi, acquistabili proprio su Amazon. In questo modo Amazon rende ancora più stretto, umano, fidelizzato il rapporto con il cliente. Se ne prende cura come farebbe una persona.

Big Data e Intelligenza Artificiale
E’ la nuova frontiera, è lo strumento che già oggi permette di raccogliere dati, profilare gli utenti e proporre loro esattamente ciò che vorrebbero acquistare in quel momento. Attraverso le Data Programmatic Platform, Amazon segue gli utenti durante la loro navigazione sul web, li geolocalizza e propone loro, esattamente in quel momento ciò di cui avrebbero bisogno. Il programmatic advertising, in questo senso, rappresenta un’opportunità importante anche per tutti gli altri retail. Di fatto Amazon usa i Big Data per capire meglio gli utenti, creare un rapporto. Li raccoglie grazie a strumenti come Echo Look per poi organizzarli, ottimizzarli e servirsene per fare advertising. In questo senso le tecnologie di contorno fanno da ponte tra Amazon e l’utente, creando un rapporto virtuale quasi di subordinazione (Amazon sa cosa mi piace e non posso farne a meno). Ogni Internet of Things, oggetto collegato alla rete, serve ad Amazon per raccogliere dati, i Big Data, essenziali nella profilazione dell'utente e nella costruzione del rapporto con lo stesso.