17 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
si selezionano persone

012Factory, la scuola per imprenditori dove conta la motivazione

012Factory è un incubatore. Solo che non lo è come tutti gli altri: l’unica barriera d’accesso è la motivazione. Cosa significa? Che vi possono accedere anche persone senza un team, senza un prototipo, senza un business model e, addirittura, senza un’idea

CASERTA - Quando un imprenditore si appresta a compilare l’application per un programma di accelerazione, i parametri a cui deve sottostare sono più o meno sempre gli stessi: la presenza di un team solido, di un prototipo, di un business model e via di questo passo. Chi ha un’idea o, forse neppure ce l’ha, ma vuole tentare la strada dell’auto-impresa e dell’imprenditoria è spacciato: senza qualcosa di tangibile, potenzialmente scalabile sul mercato, le opportunità si riducono allo zero. Secondo una recente ricerca, il 64% dei dipendenti italiani rinuncia a fondare una startup perché ha paura di fallire. Eppure la voglia di mettersi in gioco c’è, eccome. Solo che bisogna creare le condizioni giuste affinché chi vuole fare impresa sappia cosa deve aspettarsi e si costruisca a livello imprenditoriale. E’ questo lo scopo primario di 012Factory, una scuola di imprenditori, prima che di startup.

Agli imprenditori mancava qualcosa
«La mia storia inizia naturalmente con la mia startup - ci racconta Pietro Nardi, founder & Academy Director di 012Factory -. Ho fondato YOUng, una startup nel campo dell’editoria digitale, dove ho curato la strategia digitale e ottenuto diversi successi, tanto che, in pochi anni dal lancio, YOUng ha raggiunto 13 milioni di utilizzatori in 6 paesi esteri con il 60% di retention mensile. Nel mio percorso ho conosciuto altri imprenditori che, come me, avevano riscontrato le stesse difficoltà». Sì, le solite: trovare le persone giuste che possano far parte del team (basta una mela marcia per far fallire tutto), fare cassa, trovare investitori. Le ‘patate bollenti’ che ogni imprenditore deve - volente o nolente - affrontare in ogni percorso imprenditoriale. «Abbiamo capito che mancava qualcosa a monte - continua Pietro - qualcosa che aveva a che fare molto più con la cultura che con il digitale e la tecnologia. E così abbiamo fondato 012Factory». Che oltre a Pietro attualmente è guidata anche da Sebastian Caputo, Enrico Vellante, Salvatore Novaco, Fabrizio Lapiello e Paolo Conte.

Un incubatore di imprenditori
012Factory è un percorso di pre-accelerazione. Una scuola per l'esattezza. Solo che non lo è come tutti gli altri: l’unica barriera d’accesso è la motivazione. Cosa significa? Che vi possono accedere anche persone senza un team, senza un prototipo, senza un business model e, addirittura, senza un’idea. «Grazie al nostro modello di insegnamento l’imprenditore che prende parte alla nostra Academy può colmare tutti questi gap in 6 mesi - ci racconta Pietro - mentre, nella maggior parte dei casi, ci vuole oltre un anno per raggiungere gli stessi risultati». Un protocollo innovativo che ha permesso a questa Academy di essere selezionata dal Premio Marzotto tra le eccellenze italiane per l’educazione all’imprenditoria innovativa, oltre a essere stata oggetto di tesi al Politecnico di Torino.

Cosa succede all’Academy e come candidarsi
L’Academy dura quindi 6 mesi ed è gratuita. Al termine del percorso sarà selezionata una startup che riceverà un premio di 20mila euro, cederà il 10% di equity a 012Factory e sarà seguita per altri 6 mesi da parte di tutto il team. Le altre startup riconoscono il 5% di equity dell'impresa che si andrà a costituire oltre che le opportunità offerte del networking e l’accesso ad altri programmi di formazione e accelerazione. Ora l’Academy è giunta alla sua quarta edizione con oltre 3.000 ore di esperienza cumulata dai founder di 012Factory​ e il modello è stato replicato a Rende dove si svolge l’Academy calabrese da un altro gruppo di imprenditori. «La quarta edizione vuole proseguire ciò che di buono è stato fatto fin dall’inizio: puntare in fase di selezione sulle persone e non sulle idee - continua Pietro ​- Così come succede per il calcio, cerchiamo di coltivare una cantera di talenti in modo da educare gli imprenditori del domani. Il success rate per chi arriva in finale è dell’80%​, questo dimostra che il modello sta funzionando anche se viene replicato in un’altra città e con altre persone. Sempre più acceleratori, grandi imprese e investitori, vogliono supportare le startup che escono dall’Academy». Pietro e i suoi cercando quindi nuove idee imprenditoriali, ma soprattutto persone: i migliori 30, infatti, potranno accedere alla quarta edizione dell’Academy.

La terza edizione
La finale della terza edizione svoltasi lo scorso 17 marzo ha visto la partecipazione di oltre 500 persone nella cornice della Reggia di Caserta. Diversi gli speaker e i giurati che hanno creduto nel programma di 012Factory, da Giuseppe d’Antonio business angel di Beintoo oggi diventata tra le 500 imprese che crescono più velocemente in Europa, Andrea Febbraio, fondatore di Teads venduta quest’anno per 285 milioni di euro, Maria Segrebondi fondatrice e Vice President di Moleskine, Paola Bonomo, Ex-Responsabile Marketing di Facebook sud Europa e business angel di AdEspresso, venduta al colosso Hootsuite per oltre 20 milioni di dollari. Per candidarsi alla prossima edizione è sufficiente registrarsi a questo link.