18 agosto 2019
Aggiornato 16:30
normative

Flixbus è salvo, il Governo cancella il blocco: «Vittoria di tutti»

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto approvato in Consiglio dei Ministri che conferma l’eliminazione della norma inserita nel decreto Milleproroghe, che avrebbe minacciato l’attività italiana di Flixbus

ROMA - Dopo le innumerevoli polemiche che si sono susseguite in relazione alla cosiddetta norma ‘anti Flixbus’, scaturite, peraltro, in una petizione sul portale Charge.org per il salvataggio della piattaforma low cost di viaggi, il Governo ha fatto - finalmente - qualcosa di buono. Già, perchè è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto approvato in Consiglio dei Ministri martedì 11 aprile, che conferma l’eliminazione della norma inserita nel decreto Milleproroghe, che avrebbe minacciato, appunto, l’attività italiana di Flixbus.

Il Governo salva Flixbus
Si salva, quindi, dalla bizzarra legislazione italiana la piattaforma di viaggi low cost in bus che, sbarcata in Italia ha fatto viaggiare più di 3 milioni di passeggeri, collegando ben 120 città. Insomma, un fenomeno che, come accade a tutte le startup digitali che hanno successo e si inseriscono in un vuoto normativo, ha pestato i piedi a qualcuno. E non potrebbe essere altrimenti. Questa volta, tuttavia, l’innovazione digitale vince la partita e resta, a vantaggio di tutti i suoi sostenitori.

La vittoria di tutti
«Il salvataggio di FlixBus non è la vittoria di uno, ma di tutti: di tutte le aziende che lavorano ogni giorno al nostro fianco; della concorrenza, grazie a cui gli italiani continueranno a poter decidere come viaggiare; di chiunque voglia scegliere di investire in Italia, perché si è finalmente dato un segnale sulla certezza delle leggi - ha commentato la notizia Andrea Incondi, Amministratore delegato di Flixbus Italia -. Sembra che il Governo abbia voluto mettere la parola fine a questa vicenda, contribuendo a ristabilire il principio della certezza del diritto in Italia. A questo punto, anche per i tanti che si sono spesi a nostro sostegno in questa battaglia, vogliamo continuare a considerare l’Italia un Paese credibile e riteniamo che la decisione presa dal Governo sia un segnale che va in questa direzione. Viva Flixbus, viva la libertà di viaggiare».

La storia della legge anti Flixbus
La diatriba era iniziata lo scorso febbraio quando il Senato aveva proposto un piccolo emendamento all’interno del decreto Milleproroghe e che limitava ai soli operatori del trasporto, e non quindi piattaforme digitali, l’ottenimento dell’autorizzazione a operare le tratte interregionali. E FlixBus è una piattaforma digitale che si appoggia a un partner sul territorio e non un’azienda che svolge come attività principale quella del trasporto. Il provvedimento, come da copione, aveva scatenato le polemiche tra chi si era detto contrario o favorevole come Giuseppe Vianella, presidente dell'Anav, l'Associazione di Autotrasporto Viaggiatori, secondo cui era giusto dare riferimenti sicuri ai clienti per offrire un servizio migliore, e non solo vendendo biglietti online come fa Flixbus. A favore di Flixbus si era schierato, invece, Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust, secondo cui il provvedimento era, di fatto, «una norma che impedisce a un operatore particolarmente dinamico e competitivo lo svolgimento della propria attività».Di fatto, Flixbus, rappresenta una valida alternativa al trasporto tradizionale e come ogni innovazione, crea scompiglio e rivoluzione. Ma questa volta ha vinto.