23 agosto 2019
Aggiornato 14:00
progetti

MyCup, una bakery itinerante e Made in Italy

Una bakery itinerante e una laboratorio mobile per portare a zonzo per l'Italia le prelibatezze di Maria Stella. Il progetto è attualmente in crowdfunding su Eppela

MILANO - Metti insieme un laboratorio mobile, una bakery frizzante e non convenzionale e una valanga di cupcake, fatti con materie prime e prodotti artigianali. E’ questo il progetto di Maria Stella Ricciardi, MyCup 56038, una vera e propria pasticceria a zonzo per l’Italia. «L’idea è nata sul divano mentre mangiavamo un cupcake - racconta Stella -. MyCup 56038 non è nient’altro che tutto un gioco di parole. Stavamo osservando questo piccolo dolcetto tutto colorato con tanto di frosting al burro quando ad un certo punto io e mio marito ci siamo ci guardati e ci siamo detti ridendo "ma perchè non creiamo un cupcake tutto italiano?». Sembravamo 2 sciocchi che si immaginavano come Carlo’s Bakery la famosa pasticceria di Buddy Valastro e intanto ridendo e scherzando ci siamo messi a lavoro per un anno intero, studiando e sperimentando tutte le ricette e alla fine siamo arrivati a sfornare un prodotto dall’impasto morbido e leggero e soprattutto senza crema al burro. Ed ho aperto una bakery!».

Una bakery itinerante
Un progetto ambizioso, quello di Stella, il cui obiettivo è arrivare direttamente alle persone. Non il solito pasticcino, ma una rivisitazione Made in Italy di quello che è un prodotto nato fuori dai nostri confini italiani. «L’innovazione e l’originalità sta nell’essere una Bakery Truck, la produzione avviene direttamente sulla bakery, come un normale laboratorio di pasticceria - racconta Stella -. Utilizzo prettamente materie prime di altissima qualità, provenienti da produttori e fornitori locali, niente farine pre-miscelate ne preparati pronti.Diciamo che il mio cupcake  è una via di mezzo tra un maffin per grandezza ma con l’aspetto di un cupcake. Non il solito cupcake quindi…non la solita pasticceria».

La campagna di crowdfunding
Maria Stella ha scelto il crowdfunding per finanziare il suo progetto. «Con il crowdfunding hai uno scambio diretto con le persone. Potevo scegliere i soliti canali delle finanziarie o come per esempio Smartika, ma chi avrebbe visto e letto quello che facevo ancor prima di conoscermi?I l crowdfunding non è semplice, ti devi impegnare molto per far capire cosa vuoi ottenere da una campagna che stai sostenendo in prima persona perchè credi in quello che fai». La campagna di MyCup 56038 è attualmente in fase di finanziamento su Eppela con un goal da 10mila euro. «Non è stato semplice spiegare in modo essenziale quello che vorrei realizzare - ha concluso Stella - Ma questo progetto è davvero molto importante per me e credo che possa esserlo anche per chi mi sostiene».