20 luglio 2019
Aggiornato 15:30
social media

Blogger e Digital PR, come la comunicazione cambia l'azienda

Quanto è importante la comunicazione per le aziende? Qual è il valore aggiunto di coinvolgere nel proprio team un blogger o un influencer? Lo abbiamo chiesto ad Antonietta Marrazzo, Social Media Manager di BTREES

Blogger e Digital PR, come la comunicazione cambia l'azienda
Blogger e Digital PR, come la comunicazione cambia l'azienda Shutterstock

BIELLA - Comunicare il proprio prodotto/servizio in maniera efficace e semplice. Se un tempo bastavano gli annunci pubblicitari sui quotidiani locali o, per chi aveva più budget disponibile, la cartellonistica in città, oggi, con l’avvento dei nuovi media digitali, cambiano anche i nuovi processi di comunicazione e di pubblicizzazione del proprio brand. La Rete, mai come in questo periodo, è diventata la vetrina ufficiale, alla pari dei canali televisivi. E c’è chi afferma che molto presto li valicherà, se non lo sta già facendo ora. Essere presenti sui social media e comunicare bene il proprio prodotto/servizio è fondamentale soprattutto oggi, dove la competizione sul mercato è sempre più alta. Ma come? Una delle soluzioni più accreditate è quella di affidarsi a blogger o influencer, capaci di curare la comunicazione nel minimo dettaglio. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Antonietta Marrazzo, Social Media Manager e Digital PR per BTREES, nuova New Media Agency di Biella, per capire meglio quali sono i vantaggi (e gli svantaggi) di coinvolgere un blogger nella propria azienda.

Blogging e Digital PR: come i blogger ed influencer possono essere utili alle aziende?
Prima di partire da qualsiasi obiettivo, collaborare con i blogger e/o influencer, presuppone da parte delle aziende una grande apertura imprenditoriale.  Benché siano ormai figure professionali riconosciute in gran parte del mondo, in Italia ancora non vi è ancora una sufficiente maturità sul tema. Facendo questa premessa, scegliere di affidare una parte della propria comunicazione ai blogger e/o influencer vuol dire condividere gli stessi o simili valori aziendali.  Gli influencer e/o i blogger diventano, in poche parole, testimonial di un’azienda. Attraverso le piattaforme da loro utilizzate (canali social e/o blog) abbassano il dislivello tra audience di riferimento ed il prodotto/servizio proposto dall’azienda. In questo modo audience e azienda lavorano in maniera distinta ma parallela alla creazione di valore, facendo sì che i blogger e/o influencer siano anello di congiunzione tra i due.

Come si collabora con loro?
Non esiste un unico modo, ma sono tante le modalità per collaborare: possono esserci differenti declinazioni in base alla richiesta dell’azienda, al budget previsto e alla tipologia di blogger e/o influencer. Si può decidere di creare una campagna promozionale con degli articoli sponsorizzati oppure invitarli ad eventi e/o rassegne. Infine, come succede nella maggior parte dei casi del settore travel, i blogger e/o gli influencer vengono invitati a creare dei reportage sulla base delle loro esperienze nella destinazione di riferimento.

Vantaggi principali?
Il vantaggio principale è che rispetto ai media classici, come la tv o la radio per esempio, i blogger e/o gli influencer permettono un ritorno sull'investimento con interessante considerata la capacità di coinvolgimento dell'audience di riferimento. Faccio un esempio pratico: nessuno di noi probabilmente ricorderà quale spot è andato in onda nella serata della finale di Sanremo di questo stesso anno, ma quasi tutti sappiamo per sommi capi che cosa sta facendo la Ferragni, benché non siamo tutti esperti di moda.

Difficoltà principali?
La prima difficoltà può essere, come già anticipato, l’azienda stessa. Si è soliti pensare che fare il blogger e/o influencer non sia un lavoro a tempo pieno, ma un hobby. Pertanto molte aziende non riescono ancora a capire bene il valore aggiunto che figure del genere possono dare alla loro azienda. La seconda più grande difficoltà è quella di imbattersi in blogger e/o influencer non professionista. Non basta esserlo, bisogna farlo di professione per assicurare l’effettiva riuscita del progetto iniziale.

Alcune case histories…
Sono stata selezionata per il mio ruolo in BTREES per il mio doppio profilo professionale: sono sia blogger (quindi con competenze di Digital PR) che Social Media Manager. Come blogger sicuramente il progetto che ho seguito con Bluewago è stato quello più bello e interessante.  Con la campagna #enjoytheblue sono state realizzati oltre 18.000 scatti su Instagram, oltre ad aver riacceso l’interesse turistico su Lampedusa e non solo. In veste di Digital PR invece il progetto nato in collaborazione con Oasi Zegna (iniziativa di tutela e valorizzazione ambientale che nasce da Ermenegildo Zegna, ossia il creatore del brand fashion noto in tutto il mondo) mi ha dato particolari soddisfazioni. Oltre a finire in finale nazionale agli Hospitality Social Awards, grazie alla partecipazione di travel blogger e family blogger con l'iniziativa turistica #OasiZegnaExperience, il nostro cliente sta registrando buoni riscontri in termini di visibilità e crescita.