31 maggio 2020
Aggiornato 08:00
future decoded 2016

Il Cloud intelligente e inclusivo al centro della strategia Microsoft

Microsoft continua a impegnarsi per garantire un Cloud Computing affidabile e sicuro: ammontano a oltre 3 miliardi di dollari gli investimenti in datacenter in Europa

Il Cloud intelligente e inclusivo al centro della strategia Microsoft
Il Cloud intelligente e inclusivo al centro della strategia Microsoft Shutterstock

ROMA - Oltre 1000 sviluppatori, professionisti IT e decisori aziendali a confronto durante Future Decoded, la due giorni organizzata da Microsoft per riflettere insieme sul futuro del digitale attraverso più di 50 sessioni di formazione e un ricco palinsesto digitale che, nonostante il sold-out dell’evento al Palazzo del Ghiaccio di Milano, ha permesso di coinvolgere ulteriori migliaia di persone da tutta Italia e dal resto del mondo.

La capacità cloud di Microsoft
Nell’ultimo anno Microsoft ha più che raddoppiato la propria capacità cloud in Europa investendo ad oggi oltre 3 miliardi di dollari. Un impegno che vedrà un nuovo datacenter in Francia disponibile a partire dal 2017 sommarsi alle strutture attivate nell’ultimo mese in UK e Germania e alle espansioni degli hub in Olanda, Irlanda e altri Paesi. Un investimento ad ampio raggio che potenzia l’infrastruttura globale di 100 datacenter in 40 Paesi, garantendo un’affidabilità dei servizi Cloud superiore a qualsiasi altro provider in Europa e nel resto del mondo.

Un cloud globale, ibrido e affidabile
«Il Cloud Computing è uno strumento strategico al servizio della collettività, perché consente di affrontare con successo le sfide delle persone, delle organizzazioni e del Paese. Ecco perché Microsoft investe per garantire un cloud globale, ibrido e affidabile. Globale, grazie un network che comprende 30 regioni di datacenter già disponibili e 36 annunciate - ha detto Carlo Purassanta AD  di Microsoft -. Ibrido, per accompagnare ogni realtà in un percorso di adozione flessibile in base alle proprie esigenze. Affidabile, perché in linea con i più elevati standard di sicurezza & privacy. Un impegno a 360° con cui Microsoft intende abilitare attraverso il Cloud Computing progetti d’innovazione sostenibile e che produce risultati concreti sia per le singole organizzazioni, siano esse grandi o piccole, sia per degli approcci sistemici e di piattaforma. Questo l’obiettivo che ci siamo posti anche con Future Decoded, un momento di confronto con sviluppatori, professionisti IT, e decisori funzionali, per ragionare insieme sulle frontiere del digitale e stimolare un dialogo capace di far decollare scenari d’innovazione che diventino poi i pilastri della competitività del Paese».

Intelligenza
Strategiche le opportunità offerte grazie al Cloud agli sviluppatori, ai professionisti IT e in generale alle aziende: l’85% delle aziende Fortune 500 utilizza infatti il Cloud di Microsoft e oltre il 40% del fatturato di Azure è legato a startup e ISV. Interessanti in particolare le opportunità legate ai big data, al machine learning e all’Internet of Things in uno scenario dominato dall’esplosione dei dati, in cui grazie al Cloud Computing e alla capacità di cavalcare questi trend tecnologici è possibile dominare la complessità, traducendo tali dati in informazioni di rilievo per la società e per il business.

L’inclusione
Se il Cloud Computing è una leva che democratizza e abilita l’innovazione, l’accessibilità e l’inclusione ne sono le naturali conseguenze. Ecco perché a Future Decoded Microsoft ha dichiarato il proprio impegno a offrire una tecnologia accessibile a tutti e che consenta di progettare software e hardware in linea con qualsiasi esigenza e abilità. Inclusive Cloud e Inclusive Design sono due concetti chiave a cui Microsoft ha dedicato attenzione durante l’evento, perché in un mondo in cui la tecnologia può generare grandi opportunità è fondamentale porsi un problema di equità: i benefici della Trasformazione Digitale devono essere accessibili a tutti. Perciò il Cloud deve essere inclusivo ovvero disponibile a chiunque e ovunque, a prescindere da provenienza e localizzazione geografica, età, genere, abilità e reddito. L’accesso al Cloud deve essere universale e in questa direzione si colloca il costante investimento di Microsoft in datacenter in Europa e nel resto del mondo e l’impegno a collaborare con istituzioni e decisori politici per definire un quadro di cooperazione funzionale a un Cloud per il benessere collettivo.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal